ESCLUSIVA | Lazio, Lorenzo Federici: "Voglio aiutare Hummel a realizzare la nuova divisa"

31.10.2026 11:00 di  Christian Gugliotta   vedi letture
ESCLUSIVA | Lazio, Lorenzo Federici: "Voglio aiutare Hummel a realizzare la nuova divisa"

C'é aria di cambiamento in casa Lazio. Come vi abbiamo raccontato, il marchio danese Hummel sembra essere il prescelto per succede a Mizuno come prossimo sponsor tecnico del club biancoceleste. Si tratterebbe di una partnership inedita, in controtendenza con quanto auspicato dai tifosi piú nostalgici, che speravano in un ritorno al passato con Umbro.

Per saperne di piú su Hummel, abbiamo contattato chi della moda ne ha fatto il proprio lavoro. Lorenzo Federici, in arte Lorenz.OG, é un fashion designer londinese, con all'attivo diverse collaborazioni prestigiose con marchi del calibro di Nike, C.P. Company e proprio Umbro. Lorenzo, grande tifoso laziale, non ha mai nascosto il suo sogno di poter lavorare alla realizzazione di una divisa della sua squadra del cuore. Ai microfoni di Lalaziosiamonoi.it, ha parlato proprio di questo obiettivo, dando il suo parere su quello che sará il prossimo sponsor tecnico della Lazio.

Da fashion designer, cosa ne pensi di questa possibile partnership tra Lazio e Hummel? 

“Penso sia interessante. Sui social ho visto che la reazione di molti tifosi è stata abbastanza pessimistica e capisco il perché. Hummel non è un grande brand e sembra che negli ultimi 20 anni il marchio Lazio abbia affrontato un lento declino. Basta guardare alle nostre divise del 2000 e al lancio promozionale di quei  kit. I dettagli erano meravigliosi. Le cose sono andate peggiorando lentamente. Da Puma, a Macron fino a Mizuno i marchi sono diventati sempre più piccoli, ma più piccolo non vuol dire necessariamente peggiore. Potrebbe essere una partnership molto positiva, ma come molte altre persone avrei adorato un ritorno a Umbro, per un fattore nostalgia e perché sono ancora una grande azienda. Tuttavia, penso che dobbiamo restare positivi e per Hummel è un’opportunità per creare qualcosa che Mizuno non è riuscita a creare”.

Mi avevi parlato del tuo sogno di disegnare le maglie della Lazio. Ti piacerebbe provare a contattare Hummel e cercare di realizzare questo sogno?

“Ho giá iniziato a cercare chi si occupa della direzione creativa di Hummel. Mi piacerebbe presentarmi e vedere se c’è un modo per dare un mano, non solo come tifoso, ma soprattutto come designer. Mi piacerebbe molto a livello personale. Crescendo, ogni volta che venivo in Italia con la mia famiglia in estate, volevo spendere i miei soldi per una maglia della Lazio. Ora la squadra sta facendo benissimo, ma è triste per i bambini che vogliono andare allo stadio. In piú i bambini vogliono qualcosa da poter indossare con orgoglio ed è molto importante avere una divisa che ognuno sia fiero di indossare e che rifletta l’ereditá della nostra grande squadra”.

Come dovrebbe essere la prossima maglia della Lazio?

“Si potrebbe andare in molte direzioni diverse. Non ho una sola risposta. Sicuramente deve essere elegante e di qualitá. Da consumatore è molto frustrante comprare una maglia e vedere che dopo cinque lavaggi il logo viene via. Deve anche vestire bene. A volte non bisogna inventarsi qualcosa da zero. La Lazio ha giá un’importante identitá e c’è giá un incredibile archivio di divise a cui ispirarsi. Non bisogna creare nulla di nuovo, bisogna concentrarsi sull’identitá del club e rimanere fedeli con classe ed eleganza. Vedendo alcuni kit Hummel ha fatto per il Sunderland sono fiducioso che potremmo vedere questo”.

Cosa c'é che non va nelle divise realizzate da Mizuno?

“Intanto non mi piace la qualitá. Attualmente molte maglie moderne usano loghi in silicone. Quando sono hanno un bell’aspetto, fanno bella figura indossati dai giocatori, ma poi vengono via dopo alcuni lavaggi. La maglia non dura molto. Secondo me, peró, la cosa peggiore di Mizuno è la mancanza di impegno nel design, strane decisioni come la scritta ‘SSL 1900’ dietro la maglia. Qualcuno avrebbe dovuto fermarli, non funzionava. Abbiamo dei simboli talmente belli, come l’aquila della Maglia Bandiera. Per me la cosa peggiore è stata fatta per il 125° anniversario. Hanno realizzato una maglia terribile e avrebbe dovuto essere speciale. È stata un’occasione sprecata. Sinceramente nelle ultime cinque stagioni la maglia è sempre sembrata uguale. Penso che i tifosi vogliano vedere ogni anno qualcosa di nuovo, invece che sempre la stessa maglia con un colletto diverso”.

Se avessi l'opportunità di lavorare alla nuova divisa della Lazio, cosa cambieresti per far subito innamorare i tifosi?

“Penso che prima di tutto serva un grande prodotto. Il design e la qualitá devono essere solidi. La mia interpretazione sarebbe quella di prendere elementi della nostra storia e rinnovarli per l’attualitá. Aldilá del prodotto, peró, penso che il lancio e la campagna promozionale siano molto importanti. Negli ultimi anni abbiamo visto delle campagne fatte con l’intelligenza artificiale e penso sia un crimine. Un lancio dovrebbe essere emozionante, farti venire la pelle d’oca quando lo vedi per la prima volta. Quindi penso che come la maglia venga rivelata sia quasi importante quanto la maglia stessa, ma una cosa non funziona senza l’altra. Non è difficile realizzare una bella maglia della Lazio, siamo fortunati ad avere uno dei stemma e dei colori pazzeschi e una grande storia. Non credo i tifosi chiedano qualcosa di spettacolare. Vogliamo qualcosa che sia fedele ai nostri colori, al nostro patrimonio e alla nostra storia”.

In passato hai già realizzato una collezione ispirata alle maglie vintage della Lazio. Stai lavorando a qualcos'altro in questo momento?

“Ora sto lavorando a un nuovo progetto con Umbro e verrá rilasciato all’inizio del 2027. Sono gasato perché l’ultima collezione che ho realizzato era stata rilasciata solo in Giappone perché era in collaborazione con Umbro Japan, mentre questo progetto con Umbro è in Europa. Stiamo cercando un modo per farla uscire anche Roma”.

Tra i possibili per rimpiazzare Mizuno candidati c'erano anche Umbro e Castore. Cosa ne pensi di questi brand?

“Ho una predilezione per Umbro. Speravo veramente che tornasse. Dall’altro lato, ero molto preoccupato che la Lazio avviasse una partnership con Castore, perché secondo me sarebbe stato lo scenario peggiore. Ovviamente con Umbro ci sarebbe stato un effetto nostalgia e sarebbe stata una collaborazione facile da apprezzare per i tifosi. Allo stesso tempo sono positivo su Hummel. Come quando arrivano un nuovo allenatore o giocatore, dovremmo dargli una possibilitá e vedere cosa possono fare. Non sono preoccupato per la grandezza o l’appeal del marchio. Da tifosi dovremmo preoccuparci del prodotto. Penso abbiano che abbiano una grande opportunitá e carta bianca per realizzare qualcosa di importante. Le prime tre maglie che usciranno ad agosto dovranno essere ottime. Sarebbe bello poter guardare con entusiasmo alla nuova maglia della Lazio. Avere quella sensazione di quando sei bambino e la nuova maglia è in uscita, la vedi per la prima volta e vai al negozio a comprarla, con dietro il nome del tuo giocatore preferito. Penso che noi tifosi abbiamo sofferto abbastanza. Si tratta solo di una maglia, ma è davvero importante per i tifosi”.

Christian Gugliotta
autore
Roma, classe 2003. Laureato in Scienze della Comunicazione a Roma Tre e giornalista pubblicista da febbraio 2025. Redattore per Lalaziosiamonoi.it.