Lazio, 13 anni fa il successo in Coppa Italia con la Sampdoria

13.05.2022 10:00 di Lalaziosiamonoi Redazione   vedi letture
Fonte: Antonio Pilato - Lalaziosiamonoi.it
Lazio, 13 anni fa il successo in Coppa Italia con la Sampdoria
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© foto di Alessandro Pizzuti

Sembra ieri eppure sono passati già 13 anni dalla vittoria della Coppa Italia in finale contro la Sampdoria. La Lazio era all’inizio dell’era Lotito e per la prima volta dall’avvento del nuovo presidente aveva la possibilità di conquistare un trofeo dopo cinque anni dall’ultima volta. In quell’occasione aveva trionfato sempre nella coppa nazionale vincendo la doppia finale contro la Juventus.

PREMESSE - Nel frattempo la formula era cambiata. Si giocava in gara unica allo stadio Olimpico, che pur essendo notoriamente il nido delle aquile biancocelesti per l’occasione ospitava anche un folta rappresentanza di tifosi provenienti da Genova. Gli uomini di Delio Rossi però potevano contare sul pubblico delle grandi occasioni. Circa il 75% dell’impianto romano era ricco di gente laziale e di vessilli e bandiere biancocelesti. La Samp di Mazzarri dal canto suo si presentava alla finale avendo eliminato l’Inter di Mourinho e con un attacco formidabile formato dalla coppia Cassano-Pazzini. La Lazio però poteva rispondere con Rocchi, Zarate e Pandev e con la vittoria in semifinale contro la Juventus. Entrambe non avevano fatto bene in campionato, ragion per cui oltre al trofeo, la vittoria avrebbe garantito anche l’accesso all’Europa League.

LA PARTITA – Fin dalle prime battute si è avuta la sensazione che sarebbe stata una finale spettacolare. Dopo appena 4’ di gioco i biancocelesti sbloccarono il risultato con l’ennesima perla stagionale di Zarate, che con un tiro a giro fece venire giù l’Olimpico laziale. I blucerchiati dopo il torpore iniziale riuscirono ad imbastire una veemente reazione che portò al pareggio di Pazzini. Da lì in avanti il match proseguì all’insegna dell’equilibrio e della tensione. I supplementari e rigori non potevano che essere la logica conseguenza. Il resto è storia con il sigillo dagli undici metri di Dabo che regalò il successo a Delio Rossi, che al termine di quell’annata lasciò la Lazio con il più dolce dei ricordi.