Lazio, Lotito: "Questa sfida ha un significato importante per tutti. Festeggeremo la Scarpa d'Oro"

23.02.2021 19:30 di Tommaso Marsili Twitter:    Vedi letture
Fonte: Lalaziosiamonoi.it
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Lazio, Lotito: "Questa sfida ha un significato importante per tutti. Festeggeremo la Scarpa d'Oro"

La Lazio sta per vivere una delle notti più importanti, se non la più importante, da quando Claudio Lotito è diventato presidente del club. Questa sera i biancocelesti affronteranno il Bayern Monaco in Champions League e questo è motivo di grande orgoglio sia per i tifosi che per la società stessa. Ai microfoni di Sky Sport il presidente laziale ha raccontato cosa significa questa sfida per il club: "Ha un significato importante per la società, il sottoscritto, tutti gli addetti ai lavori e soprattutto per i tifosi. Ricorderete quando sono subentrato il 19 luglio del 2004 e ho trovato una società in coma irreversibile, mentre oggi ha, su piani diversi, le stesse analogie del Bayern Monaco. I conti sono stati risanati e soprattutto sono stati raggiunti dei risultati sportivi. Confrontarsi questa sera con la squadra che ha vinto il Mondiale per Club e temuta da tutti, significa che staimo percorrendo un traggitto che mi auguro proseguirà nel tempo con ulteriori soddisfazioni". 

RUOLI E COMPETENZE - "Indipendentemente da quello che fa il Bayern Monaco, la Lazio ha messo in atto questa strategia basandosi sull'esperienza dei singoli, sulla professionalità e sul senso d'appartenenza che viene dato dalla militanza negli anni e dalla qualità del comportamento. Il fatto che il nostro modello sia simile a quello dei tedeschi indica che siamo sulla strada giusta. Tare? Io ho fatto delle scelte sulla qualità umana delle persone, oltre che alla professionalità. Noi agiamo sul rispetto dei ruoli: nonostante l'ultima parola spetti a me io non ho mai invaso il campo altrui. Inzaghi? Non ci sono mai state tensioni. Confronti dialettici sì, come avviene in una famiglia tra padre e figlio. Quando ho da fare delle considerazioni le faccio, ma non in tono repressorio, ma con un dialogo stimolante per fare sempre meglio. Penso che ognuno di noi deve dare il proprio contributo in forma autorevole e non autoritaria, con una modalità democratica e nel rispetto dei ruoli".

LEWANDOWSKI VS IMMOBILE - "Ho sempre creduto in Immobile e si è creato un bel rapporto, fuori lo schema presidente-giocatore. Ciro credo abbia una grande carica umanitaria che è un valore aggiunto per lui. Le sue qualità tecniche sono indiscusse, è un grande professionista. Festeggeremo la sua Scarpa d'Oro e stiamo organizzando una grande manifestazione, chiaramente in una location istituzionale importante che diventa emblematica per tutta la città. Lui in questo momento rappresenta la città. Ricordo che noi siamo la prima squadra della Capitale e quindi abbiamo il dovere di mettere in evidenza i nostri gioielli, soprattutto per un riconoscimento dovuto. Non è da tutti vincere la Scarpa d'Oro, soprattutto con la concorrenza spietata di Lewandowski.  Questa sera mi auguro sia una partita all'insegna dei valori dello sport e mi auguro che Immobile dimostri con le sue giocate quanto raggiunto lo scorso anno. Ancora non ho parlato alla squadra, di solito lo faccio a ridosso della partita".

SUPERLEGA - "Ritengo che tutte le modifiche devono tener conto della situazione attuale e di quelle che possono essere le ripercussioni future. Sarà oggetto di confronto e mi auguro che si riesca a trovare una soluzione che tenga conto delle esigenze di tutti".

NUOVA CHAMPIONS - "Penso che non debbano essere sviliti i campionati nazionali, quindi mi auguro che anche questo tipo di incremento della competizione non vada a incidere sui campionati. La crescita del sistema è sempre un vantaggio per tutti, sempre se viene fatta contemplando le esigenze d tutti". 

ONERI E ONORI - "Se dovessi fare un ragionamento razionale, per tutte le problematiche affrontate, ci penserei due volte, ora come ora, ad acquistare la Lazio. Sono abituato alle battaglie, ma certe situazioni vissute non sono sposabili. Dal punto di vista degli stimoli lo rifarei perché continua ad essere una sfida stimolante, che mi carica grazie all'affetto ricevuto da tutti i tifosi che oggi hanno finalmente capito cosa significa prendere una società come la Lazio dalle ceneri e riportarla a ricoprire un ruolo importante dal punto di vista bilancistico, dei risultati e dell'organizzazione. Tra non molto aprirò al pubblico il centro sportivo di Formello e capirete quanto è stato fatto. Ora la Lazio è un punto di arrivo, non di partenza come in passato. Ora tutti vogliono venire da noi perché ritengono la società sana, affidabile e organizzata. Non sono cambiato, sono solo in una nuova fase. Io lavoro non solo per interessi economici, ma voglio essere il testimone dell'affetto dei tifosi per la Lazio. La Lazio è un patrimonio di tutti e io ne sono il custode. Essere laziali è un motivo di orgoglio. La gente deve capire che chi è laziale, lo è perché crede in certi valori, lo ha dentro e questo dev'essere motivo di orgoglio".