Roma | Auto smontate, il litorale di Roma e Lazio in allarme rosso
Il litorale nord della provincia di Roma si risveglia nuovamente a fare i conti con un'ondata di furti seriali e mirati che sta seminando preoccupazione tra i proprietari di automobili. L'ultimo raid in ordine di tempo si è consumato tra Cerenova e Campo di Mare, dove una vera e propria banda specializzata è entrata in azione nel corso della notte, prendendo di mira un'area residenziale e razziando i componenti più costosi di diverse vetture in sosta lungo le strade.
Il bilancio complessivo della nottata parla di ben sei automobili "visitate" e letteralmente cannibalizzate dai ladri. Nel mirino della batteria di malviventi sono finite in particolare vetture ad alimentazione ibrida ed elettrica, confermando come l'obiettivo principale della criminalità sia diventato l'approvvigionamento di materiali preziosi, metalli rari e componenti tecnologiche avanzate presenti nei sistemi di scarico e nelle parti meccaniche di ultima generazione.
La tecnica utilizzata dai malviventi è ormai tristemente collaudata e richiede pochi minuti di azione indisturbata. Sfruttando il favore delle tenebre e la sosta prolungata dei veicoli nei parcheggi condominiali o lungo le strade residenziali, i ladri agiscono con rapidità chirurgica: sollevano le vetture con dei cric e procedono a smontare o a sezionare le parti d'interesse, concentrandosi soprattutto sui costosi catalizzatori, sui filtri antiparticolato e sulle componenti elettroniche o sulle marmitte di ultima generazione montate sulle citycar e sui modelli compatti più diffusi, come le vetture Smart e le utilitarie ibride che popolano massicciamente le zone residenziali del litorale durante tutto l'arco dell'anno.
Il fenomeno dei furti di marmitte e catalizzatori non è nuovo nella zona, ma negli ultimi tempi ha fatto registrare una recrudescenza preoccupante. La facilità di rivendita nel mercato nero dei metalli preziosi contenuti all'interno di questi pezzi — come palladio, platino e rodio — rende i raid particolarmente redditizi per la criminalità, lasciando però ai proprietari delle auto danni materiali ingentissimi, spesso superiori al valore commerciale dei pezzi stessi. Le denunce presentate alle stazioni dei Carabinieri locali hanno fatto scattare le indagini per risalire agli autori e sgominare la filiera della ricettazione che alimenta questi furti seriali tra Cerenova e Campo di Mare.
