Immobile: "Ho amato tanto la Lazio, ma mi stavano accompagnando alla porta"
Ciro Immobile a Dribbling. L'ex capitano della Lazio, che ha lasciato il calcio quest'estate, è tornato a parlare dell'addio al club biancoceleste raccontando anche la sua nuova vita dopo il ritiro. Di seguito le sue parole.
"Il ritiro? Un cambio di vita totale, passi da avere programmi quotidiani alla massima libertà. E questo è strano, però con la mentalità giusta di doverla accettare, è più semplice. L'Olimpico? Mi piace andare, ma ora non sento l'istinto di voler tornare in campo. Tanti dicono che viene dopo un paio d'anni, però quello che è fatto è fatto (ride, ndr.)".
"Ho amato tanto la Lazio, è una società a cui sono legatissimo ancora oggi. Quando sono andato via, ho alzato la mano per dire che non mi sarei fatto accompagnare alla porta: so la strada e vado via io. Ho lasciato la mia comfort zone, che per me in quel momento non lo era più".
"L'Italia di Mancini? Si andava tutti dritti come un treno verso l'obiettivo. Vialli? Durante l'Europeo ognuno di noi si aggrappava a lui per qualsiasi tipo di dubbio o consiglio, calcistico e non. Ora mi piacerebbe allenare, sono curioso di fare il corso che inizierò a luglio. È un percorso interessante che mi piacerebbe portare avanti. Il mio miglior dribbling? Il matrimonio con i figli, senza quello non avrei potuto fare ciò che ha fatto in campo".
