Lazio, quella di Gattuso è una difesa di ferro: mai così dall'era Inzaghi
RASSEGNA STAMPA - Una Lazio votata all’attacco ma che sa anche difendere e molto bene. Sono appena 4 le reti al passivo subite nelle prime sette giornate di campionato, meglio ha fatto solo la Roma con tre. E pensare che nella passata stagione a questo punto i gol incassati erano già 7.
Come riporta l’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport per ritrovare una simile tenuta difensiva bisogna tornare al campionato 2019/2020 con Inzaghi in panchina con i biancocelesti che avevano subito 4 gol in 7 gare ma mantenendo la porta inviolata tre volte, contro le quattro di oggi. In quel campionato la Lazio chiuse al terzo posto, a quota 78, dopo aver cullato prima del Covid il sogno scudetto.
Gattuso ha costruito una Lazio offensiva ma che non dimentica di difendersi e di coprirsi le spalle. L’anno scorso Sarri aveva rimodulato l’identità della squadra in chiave difensiva potendo contare anche su calciatori come Gila e Romagnoli che invece Gattuso ha dovuto salutare. Di fatto la linea a quattro è stata completamente stravolta con tre novità: Provstgaard si è conquistato la titolarità, poi ha trovato spazio Doekhi che, dopo lo stop, ha aperto la strada a Sutalo. Tra i centrali dopo l’addio di Romagnoli c’è Leite e come terzino destro l’infortunio di Marusic ha aperto le porte a Floriani.
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