Lazio, il piccolo Ringhio cresce: Belahyane conquista Gattuso
RASSEGNA STAMPA - Reda Belahyane si è preso la regia della Lazio e Gattuso non sembra intenzionato a rinunciarci. Il tecnico lo ha paragonato scherzosamente a se stesso per il modo di recuperare palloni, sottolineandone però anche eleganza e qualità. Arrivato a questo punto della stagione, il marocchino non è più una sorpresa: è diventato una certezza del centrocampo biancoceleste.
La sua svolta è arrivata anche grazie all'emergenza nel reparto, che lo ha portato a ricoprire stabilmente il ruolo di vertice basso. Una posizione nella quale ha mostrato caratteristiche che in precedenza non gli venivano riconosciute. Con Gattuso ha trovato continuità e fiducia, tanto da aver già praticamente eguagliato in pochi mesi i minuti disputati nell'intera scorsa stagione: stasera supererà i 612' raccolti tra Serie A e Coppa Italia con Sarri.
Contro il Parma Belahyane ha confermato la sua crescita con 80 passaggi riusciti, 48 in avanti, 27 nell'ultimo terzo di campo, sei palloni recuperati e un tiro nello specchio. A questi numeri ha aggiunto una notevole capacità di corsa: oltre 12 chilometri percorsi, proteggendo le spalle alle due mezzali.
Gattuso ne apprezza soprattutto l'intelligenza tattica e la capacità di leggere le situazioni. "Si è fatto trovare pronto al momento giusto", ha spiegato il tecnico, convinto che Belahyane stia semplicemente raccogliendo i frutti del lavoro fatto. Da alternativa e giocatore adattato, il marocchino è diventato uno dei punti fermi della Lazio.
