Vocalelli: "La Lazio ha voglia di rivincita! Gattuso, che lavoro. E il no a Icardi..."

26.10.2026 16:45 di  Andrea Castellano  Twitter:    vedi letture
Vocalelli: "La Lazio ha voglia di rivincita! Gattuso, che lavoro. E il no a Icardi..."

RASSEGNA STAMPA - Lungo editoriale di Alessandro Vocalelli sulle colonne de La Gazzetta dello Sport, dove ha approfondito lo splendido inizio di campionato della Lazio di Gattuso, ora al primo posto in classifica insieme all'Inter. Di seguito ciò che ha scritto.

"Pensate che l’Inter, rispetto all’ottava giornata del campionato scorso, ha sette punti in più. Ce lo avessero detto a inizio stagione, sarebbe stato lecito chiedersi: e allora chi può mai reggere una marcia del genere? In un esercizio estremo di fantasia, qualcuno avrebbe azzardato il nome di qualche concorrente istituzionale. Nessuno, siano sinceri, avrebbe mai pensato alla Lazio. Che, invece, è meritatamente a braccetto con i nerazzurri, con una classifica addirittura raddoppiata: perché allora era decima a quota undici, e oggi è in testa con un parziale salito a 22, con sette vittorie e un pareggio. La migliore partenza della sua storia, frutto delle idee di Gattuso e di un gruppo che si riconosce in tanti tratti comuni. Più uno che non riguarda il campo e sta facendo la differenza. E di cui parleremo.

L’analisi però non può che partire dal grande lavoro che ha svolto fin qui l’allenatore, capace di abbinare tre aspetti fondamentali: linee di gioco moderne, spirito di gruppo, coraggio. Già, perché mentre raccomanda umiltà fuori dal campo, Gattuso nei novanta minuti pretende invece una squadra arrembante, spregiudicata, consapevole dei propri limiti, ma soprattutto delle proprie qualità. È con questo spirito che la Lazio è andata a vincere otto giorni fa in casa della Juve, ed è così che ha stretto il Parma all’Olimpico, insistendo fino a trovare la chiave per aprire il fortino. Accettando anche l’uno contro uno, anzi il due contro due, con gli attaccanti avversari. L’unico modo per non andare in inferiorità numerica nello sviluppo dell’azione. E riuscire ad avere un ventaglio di soluzioni offensive. Pensate che con il suo gol, Taylor è diventato l’undicesimo marcatore biancoceleste, dopo Frattesi, Gudmundsson, Cancellieri, Noslin, Zaccagni, Tavares, Isaksen, Pinamonti, Provstgaard e Dele-Bashiru. Un dato che sintetizza la voglia di non percorrere sentieri banali, magari quelli di un cannoniere a cui affidare tutto il peso dell’attacco. Una scelta confermata anche dal “no, grazie” con cui Gattuso ha chiuso in estate all’ipotesi Icardi.

Ma, come dicevamo, nella Lazio c’è un altro punto in comune, che coinvolge l’allenatore e i giocatori, riuscendo a cucire con un filo invisibile le loro storie: la voglia di rivincita. Quella che sta animando Gattuso, dopo la cocente delusione Mondiale. Ma anche quella di Mandas, tornato alla base dopo un anno da spettatore. Di Tavares, sul punto di andarsene. Di Frattesi, con il suo bagaglio di sogni inespressi nell’Inter. Di Belahyane, Noslin, Isaksen. Perché il calcio si gioca con la testa prima ancora che con i piedi. D’altronde — senza minimamente fare paragoni inopportuni — non è anche così che l’Italia ha vinto due Mondiali nel 1982 e nel 2006? Con la voglia di trasformare le difficoltà in motivazioni. Motivazioni che arrivano anche da un pubblico — in contrasto con la società e per questo in larga parte assente all’Olimpico — capace però di far sentire il proprio calore in tanti modi. Scortando il pullman nelle partite in casa fino alla pancia dello stadio e trasformando le trasferte in appuntamenti speciali. Come è successo a Bologna, a Udine, a Venezia, a Torino e come accadrà domani contro il Sassuolo, dove — in un pomeriggio di martedì — arriveranno in diecimila per sostenere la squadra. In un volo che — ha detto Gattuso — deve continuare così, spensierato: "Non è il caso, assolutamente, di fissare traguardi", ha ammonito. Che però, se ci pensate, a questo punto significa anche non escludere nulla".

Andrea Castellano
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Roma, classe 2003. Giornalista pubblicista da ottobre 2023. Redattore e inviato per Lalaziosiamonoi.it. Inviato e speaker per Radio Laziale.