De Grandis: "La Lazio di Gattuso come quella di Maestrelli, ecco perché"
Intervenuto negli studi di SkySport a Sky Calcio Club, il giornalista Stefano De Grandis ha parlato dell'inizio di campionato della Lazio di Gattuso, ora al primo posto in classifica a pari punti con l'Inter. In particolare ha fatto un parallelismo con il corso di Maestrelli. Di seguito le sue dichiarazioni
“C’è stata una cosa clamorosa: Gattuso aveva detto che la Lazio non poteva mai rallentare e gestire, e contro il Parma non si è tirato indietro, non ha concesso campo e ha continuato a pressare. Questa è una squadra ricettiva su quello che dice l’allenatore. Questa Lazio come quella del '74? In alcuni punti la ricorda, anche se il parallelo va fatto con il 1972/73. Entrambe non avevano aspettative e pressioni e sono ‘povere’. Tanto che Lenzini decise di vendere Massa per poi comprare Frustalupi, Re Cecconi, ecc. Questa qui invece ha sacrificato solo Gila per poi fare un mercato di prestiti intelligente".
"A quella Lazio di Maestrelli si chiedeva solo di salvarsi, poi arriva seconda; quest’anno sul contratto di Gattuso c’è una clausola per il rinnovo automatico in caso di dodicesimo posto… Quando Fabiani parla dell’obiettivo Europa, Gattuso si arrabbia. Entrambe sono anche due squadre offensive, Tavares e Floriani per esempio spingono tantissimo. C'è poi il caso di Chinaglia, che era uno che aveva un sacco di offerte e decise di rimanere alla Lazio, mentre Frattesi fa una scelta in controtendenza tornando nella società dov’è cresciuto guadagnando meno. Qualche punto di contatto c'è, ma per il resto sono due squadre e due epoche diverse".
