Lazio, dalla pressione al gol: così Gattuso ha costruito una nuova squadra
RASSEGNA STAMPA - La Lazio si è goduta per una notte e una mezza domenica il primo posto solitario in classifica, prima che l’Inter la superasse con il gol al 97’ contro la Fiorentina. Resta comunque un avvio straordinario: 7 vittorie in 8 partite, 22 punti e un’imbattibilità che non si vedeva dai tempi dello scudetto del 2000. Sono inoltre 16 i gol segnati, distribuiti tra ben 11 giocatori diversi.
Il merito è anche del calcio costruito da Gattuso, basato su pressing ultraoffensivo, palleggio, verticalità e continui scambi di posizione. Il 4-3-3 non è rigido: i giocatori si muovono tra le linee, occupano spazi diversi e permettono alla squadra di creare superiorità numerica. La catena di sinistra, in particolare, è diventata una delle principali fonti di occasioni.
Contro il Parma, evidenzia il Corriere dello Sport, si è visto ancora una volta il marchio del tecnico: pressione alta, tanti uomini nella metà campo avversaria e un atteggiamento aggressivo fino all’ultimo minuto. Il rovescio della medaglia è rappresentato dai rischi concessi quando la squadra si sbilancia, soprattutto contro avversari capaci di attaccare gli spazi. Finora, però, Mandas ha spesso salvato la Lazio.
Ora arriva una settimana particolarmente impegnativa: Sassuolo martedì, Cagliari domenica e Napoli l'8 novembre. L’obiettivo di Gattuso è mantenere ritmi e intensità, perché è proprio quando la Lazio “va forte” che riesce a essere più pericolosa.
