Lazio, dal calciomercato al campo: ecco cosa non va

L'editoriale di Alessandro Zappulla sulla sfida tra Lazio e Atalanta, vinta nettamente dai bergamaschi nonostante gli episodi...
01.10.2020 07:45 di Alessandro Zappulla   Vedi letture
Fonte: Alessandro Zappulla - Lalaziosiamonoi.it
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Lazio, dal calciomercato al campo: ecco cosa non va

Pessimo tonfo. Non sono d'accordo con chi si lecca le ferite con la storia di una partita giocata meglio del 3-3 di un anno fa. La Lazio ci ha provato a restare in corsa. La Lazio ha tentato di essere all'altezza, ma davanti c'era una squadra più cinica, più determinata e forse anche più forte. La banda di Inzaghi va ringraziata anche stavolta perché, sudando e credendoci sino al 4-1, ci ha dato l'illusione di essere quasi all'altezza. Invece questa Atalanta che gioca a memoria e resta fedele a un marchio di fabbrica che perdura stagione dopo stagione è stata superiore. Vero che contavamo la defezione di Correa, ma vero pure che l'unico gol lo sigla Caicedo. Vero che Lucas Leiva ha 60 minuti nelle gambe, ma è pur vero che il brasiliano è da diversi mesi che rincorre se stesso.

In difesa poi ho notato le difficoltà maggiori. Forse acuite dalle caratteristiche dei bergamaschi certo, ma se sei costretto a schierare Patric come centrale o Radu come eterno titolare, senza avere possibilità di alternative, non puoi recriminare più di tanto. Se nel secondo tempo poi ti appelli a Bastos che era praticamente fuori la porta di Formello sino a qualche ora fa, probabilmente qualcosa credo sia da rivedere. Ok non ho nominato Luiz Felipe infortunato e Hoedt disperso, ma non mi sembrano scelte tali da insidiare gli eterni titolari della retroguardia biancoceleste. Servivano alternative vere dietro per tentare un campionato diverso. Insomma al netto di una punta di peso costosissima per le finanze della Lazio (speriamo sia un bomber) e di un esterno sinistro che farà il titolare,  mentre avrebbe dovuto essere una riserva, non credo che il mercato sia sufficiente. Il 6 pieno o 6,5 lo potrebbe regalare l'innesto di Pereira, che sulla trequarti può far rifiatare chi gioca sempre. Quello che resta comunque da sistemare la difesa.

Oggi questo 1-4 deve far riflettere. Non si perda tempo a correre dietro a Maresca (per altro indegno), in una effimera battaglia alle streghe. Gasperini, che non ha uno squadrone da scudetto, aveva comunque in panchina 4 o 5 uomini per cambiare la partita: Inzaghi no. Eccolo il gap da colmare. Sono innamorato della Lazio ed è per questo che dico che per migliorarsi un club impegnato addirittura in Champions (ricordo che 4 gol ce li ha fatti l'Atalanta, un tantinello inferiore ai top d'Europa,  pur essendo una formazione dal gioco europeo e fresca dei quarti di finale della competizione) avrebbe dovuto comprare dei titolari e piazzare in panchina chi non ha più la carta identità della sua o chi non è mai sbocciato con questa maglia. Non serve la panchina nuova, servono titolari nuovi in alcuni ruoli. 

Sono straconvinto che questa Lazio saprà emozionarmi, saprà ancora vincere, saprà scalare anche la classifica. Ma sono altresì certo che  questa squadra non si è migliorata.

Corre il tempo. Si consuma la speranza. Chi di dovere alimenti i sogni e modelli al meglio la Lazio. Crediamoci insieme! Intanto Ad maiora..!

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