Lazio, Parolo: "Mi girano le scatole, ma per la Champions lotteremo fino alla fine" - VIDEO

Pubblicato il 27/01 alle ore 23:18
28.01.2019 07:28 di Valerio De Benedetti Twitter:    Vedi letture
Fonte: Lalaziosiamonoi.it
© foto di Federico Gaetano
Lazio, Parolo: "Mi girano le scatole, ma per la Champions lotteremo fino alla fine" - VIDEO

Al termine della partita fra Lazio e Juventus all'Olimpico, il centrocampista biancoceleste Marco Parolo è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel: "Tante volte abbiamo visto le partite della Juventus, che dopo 30 minuti aveva già chiuso la gara. Abbiamo giocato bene e mi girano veramente le scatole. Dovevamo alzare di più l’attenzione negli ultimi minuti invece la nostra grande prestazione ci ha fatto adagiare un po’ nel finale. Io esterno? A 34 anni hai studiato e giocato talmente tanto che hai esperienza per giocare in tanti ruoli, ti devi anche saper adattare. È stato bello, avere ancora stimoli a quest’età è importante. Dobbiamo ripartire subito mercoledì. Siamo partiti a con sei punti in meno nel girone d’andata e abbiamo chiuso quarti, speriamo lo stesso di fare lo stesso anche nel ritorno. Noi siamo stati bravi a mantenere un ritmo alto per gran parte della partita. Abbiamo fatto tanto pressing, siamo stati aggressivi. Loro hanno fatto cambi importanti con gente fresca. Noi abbiamo cercato di fare la stessa partita anche quando le gambe non erano leggere come all’inizio, e invece a volte devi saper gestire le situazioni durante la gara". 

Il centrocampista biancoceleste è poi intervenuto anche in mixed zone: “Abbiamo fatto un’ottima partita per 75 minuti, ma contro la Juventus non basta. In questo campionato ne hanno fatte tante cosi: hanno giocatori forti e altrettanti in panchina pronti a cambiare il volto alla squadra. Non siamo stati bravi a tenere alta l’attenzione, ora ripartiamo dalla prestazione e dalla voglia messa in campo. Siamo una squadra che può giocarsela con tutti. Girano le scatole perdere, il rammarico è grosso. Nel girone d’andata abbiamo fatto 0 punti e chiuso quarti, nel girone di ritorno speriamo accada lo stesso. Guardiamo il bicchiere mezzo pieno e cancelliamo le piccole indecisioni che ci sono costate i due gol della Juventus. Il calderone per l’Europa? Meglio, magari si gioca a rubarsi i punti e speriamo di essere noi i più furbi. Con tante squadre la competizione sarà alta fino alla fine: l’anno scorso c’era un grosso divario con le prime, ora bisogna lottare sempre e ogni partita si possono perdere punti. Noi ora partiamo da zero e dobbiamo rincorrere, ma è meglio fare il cacciatore che la lepre. Il ruolo? Se si ha voglia di giocare lo si fa dove si vuole. A 34 anni hai l’esperienza per gestirti, con l’intelligenza ce la fai. Il rigore? Con il Milan ancora non ho capito perché non c’era la telecamera dall’altra parte. Mi ha tirato giù con entrambe le mani. Se questo è rigore magari ce ne capiterà uno anche a noi da qui alla fine che ci farà andare in Champions. Con questo spirito possiamo fare una grande partita anche col Frosinone, ma prima c’è una qualificazione in Coppa Italia da ottenere a San Siro”.