123 anni di storia: L'esaltante viaggio della Società Sportiva Lazio

18.10.2023 09:14 di Lalaziosiamonoi Redazione   vedi letture
123 anni di storia: L'esaltante viaggio della Società Sportiva Lazio

Quando si parla della Società Sportiva Lazio, si fa riferimento a un patrimonio storico-calcistico che ha lasciato un'impronta indelebile nel panorama del calcio italiano. Fondata il 9 gennaio 1900, la Lazio ha raggiunto l'età di 123 anni, attraversando ere, cambiamenti e trasformazioni, rimanendo sempre fedele alla sua identità e alla sua città, la magnifica Roma.

L'epopea iniziò in una tranquilla Piazza della Libertà a Roma, dove nove visionari – Luigi e Giacomo Bigiarelli, Alberto Mesones, Alceste Grifoni, Odoacre Aloisi, Galileo Massa, Arturo Balestrieri, Enrico Venier e Giulio Lefevre - gettarono le fondamenta di un sogno che avrebbe abbracciato intere generazioni. Ma quali sono stati i momenti più significativi di questo secolo e più di storia?

1. Un no alla fusione: la nascita di due leggende

La data del 6 giugno 1927 è incisa in modo indelebile nella storia del calcio romano, segnando un punto di svolta che avrebbe determinato il futuro delle squadre e della cultura calcistica della Capitale. In quel periodo, l'atmosfera nel mondo del calcio era carica di tensione e di aspettative, con la crescente popolarità dello sport che portava a dibattiti e discussioni su come strutturare e organizzare le squadre in maniera più competitiva.

In questo contesto, emerge la figura di Italo Foschi, un personaggio influente nel mondo del calcio romano dell'epoca. Foschi aveva una visione ambiziosa: unire diversi club della città sotto un'unica bandiera per creare una squadra che potesse competere con le grandi potenze calcistiche italiane. Il suo progetto prevedeva la nascita dell'Associazione Sportiva Roma, una fusione che avrebbe simboleggiato l'unità e la forza del calcio capitolino.

Tuttavia, non tutti erano d'accordo con questa visione. Il Generale Giorgio Vaccaro, un altro nome di spicco nel panorama calcistico dell'epoca, si erse come principale oppositore del progetto di Foschi. Vaccaro, profondamente legato alla tradizione e ai valori delle singole squadre romane, vedeva nella fusione una minaccia alla ricca storia e identità di ciascun club. Egli riteneva che la forza del calcio romano risiedesse nella sua diversità e nelle sue radici storiche, e che la fusione avrebbe potuto diluire questa ricchezza.

Nonostante le proteste e le opposizioni, il progetto di Foschi riuscì a prendere forma, e l'Associazione Sportiva Roma nacque come risultato della fusione di diversi club. Tuttavia, in mezzo a questo turbolento periodo di cambiamenti, una squadra decise di rimanere fedele alla sua storia: la Società Sportiva Lazio. Nonostante le pressioni e le tentazioni di unirsi al nuovo progetto, la Lazio decise di mantenere la sua autonomia, ritenendo fondamentale preservare la sua identità e la sua tradizione.

La decisione della Lazio di non aderire alla fusione fu vista da molti come un atto di coraggio e di fede nei propri valori. Nei decenni successivi, la rivalità tra Lazio e Roma sarebbe diventata una delle più sentite e accese del panorama calcistico italiano, un simbolo dell'eterna competizione tra tradizione e innovazione, tra identità e fusione.

2. Un sogno che diventa realtà: il primo Scudetto

Il 12 maggio 1974 non è una data qualsiasi per gli appassionati di calcio, in particolar modo per i tifosi della Lazio. Questo giorno ha visto la squadra biancoceleste raggiungere l'apice della sua gloria, diventando Campione d'Italia per la prima volta nella sua storia. Al centro di questa impresa, un nome: Giorgio Chinaglia. Con la freddezza di un vero campione, Chinaglia si avvicinò al dischetto del rigore e, con un tiro preciso, sconfisse il portiere del Foggia, sigillando la vittoria e il titolo per la Lazio.

Stadio Olimpico di Roma era in fermento, e la gioia dei tifosi biancocelesti era palpabile. Avevano atteso questo momento per decenni, e finalmente il sogno diventava realtà. Ma come spesso accade nel calcio, le vittorie sono seguite da periodi più complessi, e la Lazio non fu esente da sfide e difficoltà nei tempi successivi.

Se nel 1974 avessimo avuto la tecnologia e le piattaforme di oggi, è probabile che molti tifosi avrebbero più che approfittato di quelli che oggi chiamiamo bonus senza deposito, sbancando i bookmaker, per scommettere sulla vittoria della Lazio. La comparazione delle quote, unita alla passione dei tifosi, avrebbe potuto generare un interesse ancora maggiore per quella storica partita che in virtù della poca risonanza mediatica dell’epoca non ha avuto il risalto che avrebbe meritato!

Riflettendo su quel glorioso giorno, non possiamo fare a meno di apprezzare la bellezza e l'evoluzione del calcio, che va ben oltre il campo, entrando nel mondo delle scommesse, dei bonus e delle emozioni che solo questo sport sa dare.

3. La salvezza racchiusa in un gol

Il 21 giugno 1987, l'Olimpico era un calderone di emozioni. La Lazio era al limite, rischiando la retrocessione in Serie C. Ma all'82° minuto, Giuliano Fiorini diventa l'eroe, segnando il gol salvifico che evita l'abisso alla squadra, cambiando forse anche il destino del club.

4. L'era Cragnotti: un'ascensione senza precedenti

Il 20 febbraio 1992 inizia un nuovo capitolo. Sergio Cragnotti, con la passione calcistica nel sangue, acquista la Lazio. Sotto la sua presidenza, il club vive un'epoca d'oro, conquistando trofei nazionali ed internazionali, e posizionandosi tra i club di punta a livello mondiale.

5. Il derby per la storia

Il 26 maggio 2013, Roma e Lazio si affrontano in una finale di Coppa Italia mai vista. Il derby della Capitale non è mai stato così significativo. Al 71° minuto, un gol di Senad Lulic entra nella storia, consegnando alla Lazio la Coppa e ribadendo che "a Roma, il vero cuore del calcio batte con i colori della Società Sportiva Lazio".

Considerazioni finali

Ripercorrendo queste date fondamentali, si comprende il valore inestimabile della Lazio nel panorama calcistico. Una storia di passioni, trionfi, cadute e risalite, che continua ancora oggi. E mentre il club festeggia il suo 123° anniversario, si può solo immaginare quali altre incredibili storie verranno scritte nelle pagine future della sua epopea.