Buonfiglio: "Non capisco la Serie A, ecco perché. Abodi? Non l'ho avvisato..."
Luciano Buonfiglio, presidente del CONI, ha parlato a margine della Giunta con cui è stato stabilito che Giovanni Malagò passerà da presidente della FIGC a commissario straordinario della stessa: "Abbiamo lo stesso punto di vista, anche Malagò da sempre ha voluto che si rispettassero le regole. Dal 2024, quando io e lui, che era presidente CONI, abbiamo riaffermato che ci dovesse essere il tesseramento. Lui è stato vittima di chi non ha operato bene e per questo sono convinto che affidare a lui il commissariamento farà il bene del calcio".
"Penso che la Serie A debba avere la sua autonomia, ma delle volte sono rimasto stupito tra quello che è stato dichiarato e ciò che hanno comunicato. Capisco che la Lega di Serie A svolga un ruolo fondamentale, però non capisco questa sua ricerca di evidenziare la propria forza. Fanno parte anche loro del mondo sportivo, della Federazione e di conseguenza anche del CONI".
"Se ho sentito Abodi? No, è una decisione che riguarda il mondo sportivo. Oggi gliela potrei dare, quella era un'idea: se Malagò non l'avesse condivisa, non l'avrei portata avanti. Questo è chiaro, l'abbiamo condivisa insieme. Era la mia idea, rafforzare le regole con il commissariamento, che è pesante: sembra tutto un Buonfiglio o Malagò, ma non è così. Il primo punto da portare a casa era il commissariamento per il mancato rispetto delle regole, nulla di personale. E ora continuo a fare il mio lavoro come ieri".
