Ex Lazio | Immobile: "In Italia non ero protetto come altri. Mi criticavano..."
Nell'ultimo numero di SoFoot in Francia, l'ex centravanti e capitano della Lazio Ciro Immobile, ora in forza al Paris FC, ha rilasciato un'intervista parlando della Nazionale italiana e del suo percorso in azzurro. Di seguito le sue parole.
"Non so se sia così in tutti i paesi, ma in Italia c'è una forma di ostracismo legata ai club. In Nazionale, i tifosi a volte fanno fatica a fare il tifo per un giocatore di una squadra rivale: se sei interista, non ti viene spontaneo esultare per uno della Juve. E se tifi Roma, non hai di certo un laziale nel cuore. Questo influisce... Mediaticamente, io non ero "protetto" come altri. Avevo meno margine d'errore. Eppure, con Mancini in panchina, sono stato il giocatore che ha segnato di più. Certe critiche erano assurde: ho segnato quanto Toni nei grandi tornei: lui ne ha fatto due gol al Mondiale 2006, io due all'Europeo 2021. Ma nell'immaginario collettivo, lui è stato un grande bomber della Nazionale mentre io sembra che non ho fatto nulla. È pazzesco".
