Lazio, Oddi ricorda Maestrelli: "I tifosi non lo volevano. Ma lui un giorno..."
Intervenuto ai microfoni di Radiosei, nel giorno del 104° anniversario della nascita di Tommaso Maestrelli, Giancarlo Oddi ha ricordato il suo ex allenatore, raccontandone le qualità e il suo impatto con il mondo Lazio, prima dello storico Scudetto del 1974.
MAESTRELLI - "Grande persona, grandissima. Un uomo eccezionale. Il nostro primo incontro? Mi ricordo che ho conosciuto una persona eccezionale, prima che l’allenatore, che capiva tutto di noi, bastava uno sguardo e ci metteva a posta. Se quella squadra ha fatto ciò che ha fatto, è stato principalmente merito suo. Se avrebbe meritato la Nazionale? Avrebbe meritato tutto. Per me è stato un secondo padre. I problemi li risolveva sempre".
UN ANEDDOTO SU MAESTRELLI - "La Lazio veniva da un buon allenatore, ben visto dai tifosi. Maestrelli non aveva fatto chissà cosa e i tifosi avevano creato un po’ di caos. Poi noi andammo presto fuori dalla Coppa Italia e lui non era bene visto. Una volta ci siamo allenati al Flaminio, anziché a Tor di Quinto, con la speranza che ci fossero meno tifosi ma la tribuna invece era piena. Eravamo ‘scappati’ perché saremmo stati contestati e sarebbe stato contestato soprattutto lui. Durante l’allenamento ad un certo punto non lo troviamo più, era dai tifosi, da solo, senza neanche Lovati; Chinaglia propose di andare dal mister per difenderlo, ma alla fine lui tornò dopo aver parlato con i tifosi e tutti finirono per applaudirlo. Noi eravamo increduli. Già prima ci piaceva, ma dopo questo fatto guai a chi ce lo toccava".
