Champions, Lazio unica italiana imbattuta: un sogno europeo tra passato, presente e futuro

06.11.2020 14:00 di Andrea Marchettini   Vedi letture
© foto di Insidefoto/Image Sport
Champions, Lazio unica italiana imbattuta: un sogno europeo tra passato, presente e futuro

Un'attesa impaziente, insofferente, a volte anche frustrante. Un'attesa lunga 13 anni. E' quanto ci è voluto alla Lazio per tornare in Champions League. Quasi un decennio - prima dell'approdo di Inzaghi - caratterizzato dalla discontinuità. Poi l'arrivo del figliol prodigo sulla panchina della prima squadra e la crescita costante, assidua, imperterrita. Come a voler dire: "La Lazio deve lottare, sempre, per il massimo". E lui la Lazio l'ha vista davvero competere per i massimi traguardi. In Italia e in Europa. Quell'Europa che tanto mancava ai biancocelesti e che solo uno come lui, poteva riconquistare.

CHAMPIONS, UN RITORNO VIRTUOSO: Al giro di boa del girone, la Lazio è imbattuta in Champions League: 1 vittoria e due pareggi. L'unica squadra italiana a rimanere senza sconfitte dopo le partite di andata. Ci sono riuscite soltanto alcune big: Bayern Monaco, Manchester City, Liverpool, Chelsea, Siviglia, Barcellona e Mönchengladbach. Tre partite e cinque punti ottenuti: mai ci era riuscita dopo le prime tre gare. E non era affatto scontato, vista l'emergenza scoppiata a causa dei tamponi. Basti pensare che l'unica vittoria è quella che risale alla prima notte di Champions, quando Inzaghi aveva a disposizione l'intera rosa (o quasi) e ha battuto il Dortmund, la squadra più insidiosa del gruppo F, al momento in cima alla classifica.

POSSIBILI SCENARI: Al momento la classifica dice che il Dortmund è primo con 6 punti, la Lazio seconda a 5, poi il Bruges insegue a 4 e lo Zenit chiude a 1 punto. Se dovesse finire oggi, Immobile e compagni passerebbero agli ottavi da secondi. Ma ancora bisogna aspettare: il tutto si deciderà nelle partite di ritorno. Una vittoria contro lo Zenit, metterebbe fuori dai giochi i russi e consegnerebbe quasi la qualificazione alla Lazio. Poi ci sarà la trasferta col Borussia (il match sicuramente più insidioso) ed infine il Bruges in casa (8 dicembre) quando la Lazio potrebbe giocarsi il tutto per tutto contro i belgi. Solo per citare alcune delle squadre che, con ogni probabilità, passeranno agli ottavi: Bayern Monaco, Atletico Madrid, Real Madrid, Manchester City, Liverpool, PSG, Chelsea, Barcellona. A quel punto gli scenari diventerebbero sì affascinanti, ma anche molto pericolosi. Questa è la Coppa dei Campioni!

IL CONFRONTO CON GLI ANNI PASSATI: E pensare che sarebbe un traguardo storico per la Lazio, che solo una volta è riuscita ad accedere alle fasi finali della competizione. Era la stagione del debutto, l'anno dell'ultimo Scudetto. Quando la banda di Eriksson fu eliminata ai quarti dal Valencia. Quell'anno la Lazio il girone di Champions l'aveva iniziato alla grande: 7 punti in tre gare. Unico pareggio contro il Leverkusen, poi vittorie contro Dinamo Kiev e Maribor. L'anno successivo (2000/'01) il giro di boa fu chiuso a 6 punti: vittorie con Shaktar e Sparta Praga e sconfitta con l'Arsenal. Disastrosa fu invece la stagione 2001/'02: tre sconfitte su tre contro Galatasaray, Nantes e PSV. Sicuramente meglio due anni dopo (2003/'04) con 4 punti dopo le prime tre gare: vittoria col Besiktas, pareggio con lo Sparta Praga e sconfitta col Chelsea. Ed infine l'ultima partecipazione, la più recente, quella in cui la Lazio fece l'impresa con il Real Madrid all'Olimpico (2-2), ma perse col Werder Brema e pareggiò con l'Olympiacos. Era la stagione 2007/'08. Ora Inzaghi vuole riscrivere la storia: nelle prossime tre gare si giocherà il tutto per tutto. Poi, se l'impresa sarà riuscita, si continuerà a sognare, perché la Champions League è anche questo.