Di Livio: "Firenze è difficile per tutti, Lazio compresa. Derby? Questa la scelta vincente di Inzaghi…"

10.03.2019 11:00 di Alessandro Vittori Twitter:    Vedi letture
Fonte: Alessandro Vittori - Lalaziosiamonoi.it
Di Livio: "Firenze è difficile per tutti, Lazio compresa. Derby? Questa la scelta vincente di Inzaghi…"

Prosegue l’avvicinamento della Lazio alla partita del Franchi contro la Fiorentina. La redazione de Lalaziosiamonoi.it ha contattato Angelo Di Livio, ex capitano viola ed ex centrocampista della Juventus, oltre che conoscitore della piazza romana. Con lui abbiamo parlato di Lazio - Fiorentina, ma anche di derby.

Che partita sarà quella di domenica sera tra Fiorentina e Lazio?

“Nonostante la sconfitta in campionato a Bergamo ho visto una buona Fiorentina, che ha dato segnali importanti. È chiaro che poi davanti avrà la Lazio, con un entusiasmo incredibile generato dalla vittoria nel derby contro la Roma per 3-0. Ci sono tutti i presupposti per vedere una partita molto interessante tra due squadre che secondo il mio punto di vista stanno molto bene”.

L’euforia generale sarà un aiuto per la Lazio o sarà una trappola per i calciatori?

“Questo dipende dall’intelligenza dei calciatori e dalla bravura dell’allenatore: dovranno essere bravi a mettere da parte il risultato del derby. Davanti c’è un’altra partita difficile che va giocata con la giusta concentrazione, dato che Firenze è un campo difficile per tutti, Lazio compresa”.

Anche in virtù di questo che Lazio sarà quella del Franchi?

“La Lazio risponderà colpo su colpo alla Fiorentina. Ho visto dei progressi da parte dei giocatori biancocelesti. Caicedo per esempio sta dando delle risposte importanti da vice Immobile. Dovremo capire se Inzaghi giocherà con Immobile e Correa oppure con Caicedo e Ciro ancora in panchina. Ci sono tanti aspetti da valutare, ma la certezza è che la Lazio la partita se la andrà a giocare”.

Qual è stata la scelta vincente di Inzaghi contro la Roma?

“Sicuramente la pressione alta che hanno avuto nei primi venti minuti. La Roma non se l’aspettava e ciò ha impedito lo sviluppo del gioco. Questa è stata la mossa vincente del derby. Contro il Porto la partita è andata diversamente, con addirittura un vantaggio in partenza dato dalla gara d’andata. In generale la Roma non la devi far giocare perché ha interpreti molto bravi nel palleggio, ma poco reattivi e con la pressione tutto diventa più difficile”.

L’esonero di Di Francesco e l’arrivo di Ranieri cosa cambia nella Roma?

“L’esonero era nell’aria perché quest’anno ci sono stati tanti risultati negativi, tanti punti persi in campionato, il 7-1 proprio a Firenze in Coppa Italia e infine derby ed eliminazione dalla Champions. La società ha cercato di dare una sterzata dal punto di vista psicologico, visto che il quarto posto è ancora a soli tre punti”.

In casa Lazio il recupero su alti livelli di Milinkovic e Luis Alberto può essere la svolta Champions?

“Per quello che ci hanno fatto vedere lo scorso anno Milinkovic e Luis Alberto sono ancora lontani dalla forma migliore e dal livello di qualità che hanno dimostrato di avere. Inzaghi deve fare il possibile per tirare fuori quello che manca, perché possono essere dei valori aggiunti”.

Un giudizio su Inzaghi?

“È sempre stato bravo, l’ho sempre ammirato. Non è facile per lui lottare contro squadre che sulla carta possono essere più forti. La Lazio fa sempre il suo, con grande voglia riesce anche a raggiungere qualche finale di Coppa Italia che non è male. Il mio giudizio è molto positivo”.

Nell’estate ’98 Di Livio fu vicino all’arrivo in biancoceleste, perché poi è saltato?

“C’è stato un discorso con il mio procuratore dell’epoca, Oscar Damiani. Un dirigente della Lazio chiese informazioni su di me, poi non se ne fece nulla perché andarono su altri giocatori. Un contatto c’è stato in quel periodo”.

Ricorda in particolare una partita giocata contro la Lazio?

“Ce ne sono tante, tra tutte quella in cui la Lazio si stava giocando lo Scudetto (1998-99, ndr). Io stavo alla Juventus e siamo venuti a Roma non tanto concentrati, ma alla fine vincemmo 3-1. Quella fu una partita in cui i biancocelesti non riuscirono a vincere per sfortuna e mancanza di attenzione”.

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