Lazio, Wilson: "Correa mi ha lasciato basito. Con il Marsiglia metterei Radu"

L'ex capitano della Lazio è intervenuto in esclusiva ai nostri microfoni per parlare dei temi caldi della settimana biancoceleste
19.10.2021 18:00 di Tommaso Marsili Twitter:    vedi letture
Fonte: Tommaso Marsili - Lalaziosiamonoi.it
Lazio, Wilson: "Correa mi ha lasciato basito. Con il Marsiglia metterei Radu"

La Lazio deve dimostrare di aver imparato dagli errori commessi in passato. Giovedì in Europa League i biancocelesti affronteranno il Marsiglia e cercheranno di dare continuità alla prestazione di sabato. Di questo e molto altro ha parlato Pino Wilson in esclusiva ai nostri microfoni. Lo storico capitano ha affrontato i temi caldi della settimana: dal gol di Felipe Anderson, alla reazione di Correa passando per la panchina di Luis Alberto.

Dopo la sosta la Lazio è ripartita con il piede giusto. Cosa le è piaciuto contro l'Inter?

"Una partita giocata all'insegna del riscatto e della riscossa. Sotto il profilo caratteriale ho visto una grande squadra che ha voluto cancellare la gara di Bologna e lo ha fatto con tanto carattere e, ovviamente, con tanto merito tecnico. La nostra è una squadra piena di campioni non indifferenti. La chiave penso sia stato l'imput di Sarri quandi ha detto: 'Aspetto una reazione da uomini'. La reazione c'è stata".

C'è qualcosa invece che le è piaciuto meno?

"Ogni tanto abbiamo avuto delle flessioni. Stiamo parlando sempre di una partita di 90 minuti, è anche normale che ci siano state anche in virtù dell'avversario (campione d'Italia in carica). Tutto è concepibile e giustificabile, però, laddove fosse possibile, sarebbe meglio avere sempre in pugno le redini della partita. Con un avversario di caratura inferiore questo discorso sarebbe più facile". 

Tanta attesa per il ritorno di Inzaghi. È rimasto sorpreso dagli applausi e dai cori in suo onore?

"Assolutamente no. Credo lui abbia fatto bene tutti gli anni della sua permanenza alla Lazio, soprattutto gli ultimi. Questa è stata una risposta molto bella, gratificante per lui, sicuramente meritata". 

Si è discusso tanto del gol di Felipe Anderson. Ai suoi tempi, quando il calcio era sicuramente più "maschio", ci si sarebbe soffermati così tanto su un episodio del genere? 

"Credo che sia giusto mettere fine a questo andazzo che vede un giocatore subito in piedi dopo che si è rotolato a terra. Dimarco, ad esempio, appena è stata segnata la rete si è rialzato per dare man forte ai compagni inveiti contro il brasiliano. C'è anche poca furbizia: non ci si può trasformare immediatamente in Lazzaro. Faccio fede a ciò che disse Capello tempo fa ai suoi giocatori, cioè di continuare il gioco finché l'arbitro non fischia. Del resto il regolamento parla molto chiaro: è onere del direttore di gara capire se ci siano i presupposti per interrompere il match".

Non è passata inosservata la scelta di Sarri di schierare Basic titolare al posto di Luis Alberto. Pensa sia stata vincente?

"Faccio una premessa: non vedo la squadra tutti i giorni come Sarri e non conosco la condizione fisica di ciascun giocatore. Dal di fuori per me Luis Alberto è inamovibile, per cui quando ho visto Basic, con tutto il rispetto e l'aspetto verso di lui che sta cercando di inserirsi nel modo migliore, soprattutto in una partita così importante, avrei comunque messo lo spagnolo. Visti i risultati devo dare ragione però al mister". 

L'espulsione di Luiz Felipe nel finale mette in difficoltà Sarri per la gara contro il Verona, visto che dovrà fare a meno anche di Acerbi. Come pensa che la squadra possa reagire a queste due assenze pesanti? Crede sia arrivato il momento di Radu?

"Apro una piccola parentesi sul rosso di Luiz Felipe. Mi stupisce come Correa non sia corso dall'arbitro a dire che siano amici e il gesto fosse assolutamente amichevole. Sappiamo che fa fede soltanto il referto dell'arbitro e lui era la persona più indicata per cercare di discolpare il brasiliano. Per quello che riguarda l'assetto difensivo, penso sia arrivato il momento dell'esordio di Radu, non solo perché è parte integrante della storia del club, ma anche perché a livello fisico, basta vedere le prestazioni della scorsa stagione, sta bene e questa potrebbe essere la condizione ideale per esordire". 

Fosse per lei lo farebbe giocare giovedì per dargli più certezze e minuti nelle gambe o lo butterebbe nella mischia direttamente domenica?

"Conoscendo Radu e sapendo che non ha ancora giocato, direi non si possa parlare di stanchezza quindi lo schiererei titolare in entrambe le situazioni. Ripeto che non vedo i giocatori tutti i giorni e quindi sicuramente Sarri sa ciò che fare. Mi sembra naturale l'innesto di questo giocatore". 

Un'ultima battuta proprio sull'incontro di Europa League: arriva a Roma il Marsiglia che abbiamo già affrontato nel 2018. Sarà sicuramente un match duro contro una squadro ostica, lei cosa si aspetta?

"Una partita sotto il profilo agonistico molto pesante. Spero ci sia la solita risposta che siamo soliti fare quando c'è bisogno. Credo sia la squadra più difficile da affrontare all'interno del girone, sapendo poi che la settimana prossima c'è il ritorno in Francia. Sappiamo quanto lì il pubblico sia molto caldo e infatti è la cosa che mi spaventa maggiormente. Intanto vinciamo qui all'Olimpico, poi ne riparleremo fra sette giorni".

Infine, l'invito a guardare questa sera la sua trasmissione Football Crazy alle 20:30 su Gold Tv: "Parleremo di questo e altri temi, non soltanto di Lazio ma su tutto il campionato".