Giannichedda: “La Lazio mi ricorda il Liverpool. Senza il Covid sarebbe finita diversamente”

12.08.2020 15:00 di Lalaziosiamonoi Redazione   Vedi letture
Fonte: Edoardo Zeno
© foto di Federico Gaetano
Giannichedda: “La Lazio mi ricorda il Liverpool. Senza il Covid sarebbe finita diversamente”

Giuliano Giannichedda, ex calciatore della Lazio, ha rilasciato un’intervista a Lazio Style Radio in cui fa il punto sulla stagione biancoceleste e analizza il profilo di David Silva. Queste le parole dell’ex centrocampista: 

CHAMPIONS LEAGUE - “Va vissuta con entusiasmo e consapevolezza che quello che è stato fatto non è frutto del caso. Subentreranno pressioni maggiori ma ben venga perché significa che la squadra è cresciuta”.

SERIE A - “È stato un campionato strano. La Lazio pre Covid avrebbe dato molto fastidio alla Juve perché c’era entusiasmo, avrebbe giocato una volta a settimana e non avrebbe avuto infortuni. Il calcio è così e dispiace. La stagione è comunque positiva perche è stato centrato il traguardo Champions. Bisogna far tesoro dell’esperienza di quest’anno e capire dove si può migliorare. L’anno prossimo gli impegni saranno parecchi”.

LAZIO - “La Lazio mi ha ricordato il Liverpool e il Borussia Dortmund di Klopp. Mi ha stupito molto la continuità di Luis Albero. È stato incredibile, uno dei migliori in ogni partita”.

DAVID SILVA - “È uno dei profili che serve. Porta esperienza, classe ed entusiasmo. Grandissimo colpo, bisogna capire come sta fisicamente vista l’età. Con lui e Luis Alberto hai tantissima qualità. David Silva dà molte soluzioni. Può giocare in mediana spostando Luis Aberto dietro Immobile o metterli entrambi dietro al numero 17. Quando hai così tanta tecnica puoi giocare come vuoi. Simone Inzaghi starà già studiando le varie soluzioni”.

INZAGHI - “Ha un grande pregio. Conosce tutti i giocatori non solo della Serie A. Riesce a far capire cosa serve a una squadra”.

CIRO IMMOBILE - “Immobile è incredibile. Ha fatto un gol a partita nel campionato italiano dove conta molto la difesa e la tattica. Complimenti a lui alla squadra e a Simone. Giocatori così ti fanno la differenza. Fa bene anche in Nazionale. Non ha avuto la pazienza di adattarsi all’estero”.