Parma, Gilardino: “Lazio, campionato importante. Gattuso? Incredibile che…”
Altro ko per il Parma, sconfitto all’Olimpico per 2-1 dalla Lazio. Al termine della gara in conferenza stampa è intervenuto Alberto Gilardino. Di seguito le sue parole:
Ci sono punti in comune tra Lazio e Inter, avendole affrontate entrambi?
“Anche il Torino che sta performando in maniera eccelsa quest’anno. La Lazio sta facendo un campionato importante, Gattuso sta esaltando le caratteristiche dei singoli in modo incredibile, in una squadra che ha grandi qualità individuali. Noi abbiamo fatto passi avanti nel primo tempo dal punto di vista delle distanze e nelle ripartenze dovevamo invece essere più efficaci e concreti. Mandas ha fatto grandi parate, poi nel secondo tempo siamo andati sotto di due gol troppo facilmente, da lì abbiamo staccato un po’ e non deve accadere”.
Avrebbe bisogno di un Gilardino in attacco?
“Sarei più preoccupato se non creas immo situazioni. Ma in queste tre gare ne abbiamo creati di presupposti, l’unica medicina è martellare i miei attaccanti per far sì che tutte le occasioni che creiamo possano diventare gol”.
Cosa è cambiato tra i due tempi?
“È cambiato quando abbiamo preso gol, è mancato il capire i momenti ed è una crescita che dobbiamo fare velocemente, abbiamo preso gol su una deviazione e su un infortunio. Ma serve sul primo gol la lucidità per rimanere attaccati alla partita. Se vai 2-0 sotto all’Olimpico con la Lazio è tutto più difficile. Ho provato nel finale col 4-2-4 per riprendere la partita, ma così non è stato”.
Cosa non è andato nel finale?
“Sul 2-0 c’è stato un atteggiamento anche posturale da parte di alcuni che non va bene. Siamo coscienti del momento, ma all’interno delle difficoltà dobbiamo continuare ad andare forte, è indispensabile. Fai gol al 65’ invece che al 95’ e magari cambia la partita. Dobbiamo essere bravi a fare una maturazione veloce da questo punto di vista, siamo la squadra più giovane del campionato ma dobbiamo maturare in fretta”.
Come si immagina il Parma?
“Sono arrivato dando subito principi chiari di una difesa a tre, due centrocampisti e un trequartista che lavori tra le linee con i due attaccanti. Gli ultimi venti minuti di oggi possono rappresentare un’opzione a livello tattico anche a gara in corso. Ho giocatore dietro che possono giocare a tre o a due, in mezzo al campo anche: ho ampia scelta nel modellare la squadra. Ma avendo avuto poco tempo ho provato subito il modulo tattico che ritengo migliore per inserire nuove situazioni piano piano”.
