Politica / Governo, idea per la manovra: l'assegno unico per le famiglie

L'ultima idea in vista della legge di Bilancio è una misura di sostegno per le famiglie numerose che ha l'obiettivo di incentivare la natalità
12.09.2019 10:30 di Redazione Cronaca - LLSN   Vedi letture
Politica / Governo, idea per la manovra: l'assegno unico per le famiglie

Una volta varato il governo e nominati i sottosegretari e viceministri si partirà con i lavori per la prossima legge di Bilancio. Si parte da due punti fermi, lo stop all’aumento dell’Iva e il taglio del cuneo fiscale, cioè delle tasse sul lavoro. Servono 28 miliardi di euro per le due misure, ma da quello che filtra sembra un risultato quasi acquisito. Come riporta il Corriere della Sera nella maggioranza sta prendendo quota l’ipotesi di accelerare il percorso di un’altra misura inserita nel programma di governo ma di cui finora si è parlato meno: l’assegno unico per le famiglie. Un intervento a sostegno della natalità che verrebbe introdotto per gradi, a partire dalla categoria dei senza lavoro.

COME FUNZIONA - L'idea prevede che per ogni figlio a carico venga riconosciuto un assegno unico di massimo 240 euro fino a quando compie 18 anni. Importo che scende a un massimo di 80 euro tra i 18 e i 26 anni. Le cifre indicate sono quelle massime, l’importo effettivo verrebbe calcolato in base al reddito dei genitori secondo una scala da definire. Se il reddito dei genitori supera i 100 mila euro l’anno l’assegno non è dovuto.

COPERTURE - Per trovare le risorse necessarie verrebbero riassorbiti tutti gli strumenti che oggi esistono a sostegno delle famiglie con figli. A partire dagli assegni familiari, che si trasformano in una piccola detrazione in busta paga. Per far andare a regime l’assegno unico servirebbero poco più di 3 miliardi aggiuntivi ogni anno per i prossimi tre anni. Si pensa di cominciare da chi è senza lavoro o da chi dichiara meno di 8 mila euro l’anno.