Garlando: "Capolavoro Lazio! Gattuso come Cristoforo Colombo, ora..."
RASSEGNA STAMPA - Nel suo editoriale 'La Sveglia' sulle pagine de La Gazzetta dello Sport, il giornalista Luigi Garlando ha parlato della Lazio di Gattuso dopo la vittoria per 2-6 contro il Sassuolo. Ora i biancocelesti sono primi in classifica, in attesa della partita dell'Inter contro il Venezia. Di seguito ciò che ha scritto.
"Bisogna leggere i 6 gol di Reggio Emilia per capire meglio la Lazio capolista. Il primo è di Taylor che il 30 luglio Gattuso cacciò dall’allenamento dopo un battibecco, per poi celebrarlo: "Prima non pressava, ora è fondamentale". Il secondo gol è di Isaksen. "Ha la sesta marcia, ragazzo di cuore. Ma non deve esagerare. Se sente dolorini, deve fermarsi". Rino si specchia, perché nel 2006 nascose lui i dolorini a Lippi e rischiò di saltare il Mondiale. Si specchia anche in Floriani Mussolini, terzo gol: "Parla poco e lavora tanto. Ha un motore incredibile. Non l’ho lasciato partire". Neppure Zaccagni, quarto gol. Questa Lazio è nata dalla telefonata di Gattuso al capitano, tentato di unirsi alla fuga di cervelli da Formello. Quinto e sesto gol di Noslin che a febbraio, dopo il gol sbagliato con la Juve, fu crocifisso dai tifosi. Gattuso, dopo averlo criticato e quasi bocciato, l’ha rimesso al mondo, protagonista".
"La Lazio capolista è figlia di questa rieducazione personalizzata: etica, tattica, motivazionale…. La gavetta di un mister è simile al borsone dell’idraulico: pinze, mastice, guarnizioni… Per ogni guasto, un arnese. Dopo 13 anni di mestiere, Rino sa cosa serve per far tornare Nuno Tavares "uno da Real Madrid". E lo ha fatto. Ha aggiustato un tubo dopo l’altro e ha creato un capolavoro. Ora sembra Cristoforo Colombo: partito per le Indie, rischia di trovare l’America. La clausola di rinnovo in caso di 12° posto dimostra quanta poca fiducia ci fosse nella caravella Lazio. Forse ora la paura di Lotito è che il suo ammiraglio trovi davvero l’America: significherebbe premi e mercato da Champions…".
