Lazio da antologia: Sarri la incarta a Spalletti, Vecino affonda il Napoli

La squadra biancoceleste gioca la partita perfetta, disinnescando le fonti di gioco dei padroni di casa e si regala il secondo posto...
04.03.2023 07:30 di Antoniomaria Pietoso Twitter:    vedi letture
Lazio da antologia: Sarri la incarta a Spalletti, Vecino affonda il Napoli
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Una Lazio perfetta batte il Napoli al Maradona e per una notte si regala il secondo posto il classifica. Una perla di Vecino fa volare i biancocelesti che giocano una partita clamorosa e non lasciano scampo alla capolista. Una vittoria che ha il nome di Maurizio Sarri che indovina la mossa giusta con Vecino in cabina di regia e con una ragnatela che non permette ai partenopei di esprimersi al meglio. Biancocelesti che sono la prima squadra in stagione a battere Osimhen e compagni davanti al proprio pubblico. Duelli individuali, capacità di soffrire, intensità, la Lazio è stata superiore in tutto lasciando al Napoli un blando e sterile possesso palla. 

FORMAZIONI - Sarri stupisce tutti e lancia Vecino in cabina di regia vicino a Milinkovic e Luis Alberto. L’uruguayano è preferito a Cataldi che parte dalla panchina. In difesa torna Romagnoli con Patric al suo fianco, mentre i terzini sono Marusic e Hysaj. In attacco il tridente con Felipe Anderson, Immobile e Zaccagni. Tra i padroni di casa tocca a Olivera sostituire lo squalificato Mario Rui.

PRIMO TEMPO - Parte meglio la Lazio e al 5’ va a un passo dal vantaggio: punizione di Luis Alberto, spizzata di Vecino e, a Meret battuto, è Di Lorenzo a salvare i suoi. Biancocelesti cortissimi che non lasciano spazio al gioco del Napoli. Densità centrale e raddoppi immediati costringono la squadra di Spalletti a errori banale e a non riuscire a sviluppare il suo solito gioco. Così i campani si affidano solo ai tiri dalla distanza con Zielinski che impegna Provedel che blocca sicuro. La Lazio rimane accorta e prova sortite offensive in ripartenza. Osimhen è sempre un pericolo e su un errore di Immobile che lancia il nigeriano a Patric non rimane che opporsi rimediando il giallo. Il Napoli aumenta l’intensità, ma a parte un paio di cross, la difesa delle aquile fa buonissima guardia. La squadra di Sarri gioca in 25 metri e Lobotka e compagni forzano le giocate che non vengono naturali. La prima frazione inevitabilmente si chiude a reti inviolate.

SECONDO TEMPO - Inizia meglio il Napoli che aumenta il ritmo, ma sbatte sempre sulla difesa biancoceleste. Al 58’ la squadra di Spalletti manovra bene il pallone e arriva al tiro dal limite con Zielinski, palla che esce di poco. Sarri prova a mischiare un po’ le carte e aumenta il potenziale offensivo della squadra richiamando Felipe Anderson per inserire Pedro. Lazio che cresce trascinata da un Luis Alberto in serata di grazia nelle due fasi: preciso con il pallone tra i piedi, prezioso in fase di non possesso. Due strappi di Immobile riattivano la Lazio che al 67’ passa con una magia di Vecino: palla sporca al limite e bolide dell’ex Inter che non lascia scampo a Meret. Spalletti prova l’arrembaggio con Elmas e Politano in campo, ma la Lazio gestisce bene. I campani sono pericolosi sulle palle inattive e al 78’ Osimhen colpisce la traversa e sulla respinta Provedel è miracoloso su Kim prima che Immobile allontani. Sarri inserisce Cancellieri al posto di Zaccagni, mentre Spalletti passa al 4-2-4 gettando anche Siimeone nella mischia. Sarri inserisce Cataldi al posto di Luis Alberto che esce tra gli applausi dei tifosi biancocelesti al Maradona. Lazio che allo scadere sfiora il raddoppio con la punizione di Milinkovic che pizzica l’incrocio del pali. Nei cinque minuti di recupero i biancocelesti non rischiano nulla e portano a casa una vittoria magica che proietta per una sera la Lazio al secondo posto in solitaria.

Pubblicato il 3/03