RIVIVI DIRETTA - Lazio, Gattuso in conferenza: "Sapevo che dovevo smontare tutto"

08.09.2026 07:15 di  Elena Bravetti  Twitter:    vedi letture
Fonte: Lalaziosiamonoi.it
RIVIVI DIRETTA - Lazio, Gattuso in conferenza: "Sapevo che dovevo smontare tutto"
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La Lazio vince contro l'Udinese. Dopo esser andata in svantaggio, pareggia con Frattesi e poi conquista i tre punti dopo il gol di Gudmundsson. La squadra di Gattuso, dopo tre giornate dall'inizio del campionato, si ritrova così a nove punti. Tra qualche minuto, l'allenatore e un calciatore commenterà la vittoria ai cronisti presenti al Bluenergy Stadium nel corso della consueta conferenza stampa. Seguila live su Lalaziosiamonoi.it. 

Il match:
"Faccio i complimenti ai ragazzi, prendi gol, magari perdi 2-1 e Gattuso è presuntuoso. Il calcio è così. Per come vogliamo giocare i moduli contano il giusto. I ragazzi stanno facendo cose importanti, a livello di qualità e spirito. Ho ragazzi importanti, mi piace la voglia che mettiamo".

Su cosa sta lavorando?
"Sto lavorando molto a livello tattico. La gioventù di oggi smanetta tanto, sanno tanto e forse si dovrebbe smanettare di meno. Sto lavorando sulla mentalità. L'anno scorso si lavorava con un maestro del 4-3-3. Ho scelto io le amichevoli di basso livello, non eravamo pronti, sapevo che dovevamo smontare tutto e provare a fare qualcosa di diverso. Non è stato facile, non è facile, possiamo ancora migliorare. Tanti ragazzi stando dando tutto, mettendoci anche qualità nella fatica, i complimenti vanno sempre a loro".

Tre vittorie nonostante quello che state vivendo:
"Allenare la Lazio non è facile, allenare a Roma non è facile. Ti devi isolare per tutto quello che stiamo passando, inutile tornarci. I tifosi non cambieranno idea, sono coerenti. La nostra unica strada è il lavoro. L'importante è credere fortemente a quello che si fa, ieri siamo arrivati a mezzogiorno, ci siamo allenati sul sintetico, nessuno fiatava, tutti col sorriso. Bisogna lavorare così per entrare nella testa della gioventù di oggi, se pensi che cambino da soli... ti mordi la lingua e devi entrargli in testa con il lavoro".

La vittoria nel finale:
"Devo scusarmi col dottore, sono stato un po' aggressivo dopo il gol (ride ndr). Sono cambiate un po' di cose in questo campionato, c'era bisogno in Italia di togliere le perdite di tempo. Voglio fare i complimenti all'arbitro. Il calcio italiano aveva bisogno di non vedere più sceneggiate, perdite di tempo dai rinvii dei portieri. L'anno scorso facevo il CT, andavo in giro, ho visto partite in cui in 90' non si vedevano tiri in porta. Complimenti a chi sta gestendo questa roba qua, che mi piace molto, è un bene per il nostro calcio".

Il merito della squadra:

"No è merito dei calciatori, il gol nasce da un difensore centrale. I moduli non c'entrano nulla, dipende tutto da come interpreti la partita, se ci credi. Doekhi che si trova, al 90', in area e mette un cross di sinistro... è la voglia, l'interpretazione. La cosa che mi ha fatto arrabbiare è che dopo il gol siamo usciti dalla gara e non deve succedere. Sanno i ragazzi a cosa andiamo incontro, soprattutto contro l'Udinese che ha fisicità, gioca verticale e corre tanto. Dobbiamo prenderci rischi, devo stressarli e farli allenare in un certo modo, ho il dovere di prepararli".

Gudmundsson?
"Gudmundsson fa quello che serve, fa tutto. È da cinque-sei giorni con noi, l'ho provato attaccante, attaccante esterno, sottopunta. Per quello che vogliamo fare in campo è un sottopunta. Per la qualità che ha può far tutto. La qualtà la conosco bene, ma noi in questo momento andiamo alla ricerca di giocatori che si danno da fare, con le gambe che vanno forte. Solo con la qualtà, nel calcio moderno, non ci fai nulla".

Pubblicato il 7/09

Elena Bravetti
autore
Giornalista sportiva, appassionata di calcio e tifosa della Lazio, da sempre. Curiosa per natura, determinata per scelta, competitiva ma solo al Fantacalcio. Computer sempre a portata di mano, occhi sul campo. Mi piace raccontare storie che parlano di passione, sogni ed emozioni.