Calciomercato, Di Marzio: "Le prossime due sessioni saranno difficoltose per tutti"

Il giornalista di Sky Sport è intervenuto durante la seconda giornata del Social Football Summit per parlare del calciomercato che verrà
18.11.2020 15:00 di Lalaziosiamonoi Redazione   Vedi letture
Fonte: Tommaso Marsili
Calciomercato, Di Marzio: "Le prossime due sessioni saranno difficoltose per tutti"

Queste ultime sessioni di calciomercato sono state particolarmente difficoltose per tutte le società calcistiche a causa del Coronavirus che ha bloccato gli indotti economici. Gianluca Di Marzio è intervenuto, insieme al collega Luca Marchetti e all'agente Federico Pastorello, durante la seconda giornata del Social Football Summit proprio per parlare di come saranno le prossime finestre di scambi: "Speriamo che questo cambiamento sia momentaneo e che ci si possa incontrare di nuovo e che noi possiamo di nuovo andare a origliare nei tavoli o a fare gli 007 fuori dagli alberghi per cercare di capire o captare ciò che combinano Federico (Pastorello, ndr) e company. Chiaro che ora è tutto virtuale, con incontri su Zoom, FaceTime e le varie piattaforme. Già lo scorso mercato è stato caratterizzato da questo. Chiaro ci sia una difficoltà maggiore per chi aspetta invece il faccia a faccia per trattare meglio. A livello economico anche ci sono stati cambiamenti importanti: oggi ci sono molti meno soldi da spendere, ci sono grandi difficoltà per tutti i club e quindi ci vogliono molte più idee, molti più scambi da fare. I tifosi si devono illudere meno, perché devono sperare più che non ci siano cessioni importanti piuttosto che acquisti di super campioni. Bisogna fare i conti con una realtà che è assolutamente molto molto complicata per tutti".

CAMPIONATO - "L'importante è che continui fino alla fine e che non si interrompa, se no ci sarebbero danni ancora più seri. E' giusto che i tifosi siano educati a capire che le prossime due sessioni (gennaio 2021 e luglio 2021) saranno caratterizzate da difficoltà importanti per tutte le società. Serve far capire alla gente di non pensare a chissà quali colpi, chissà quali campioni perché l'importante è salvaguardare il mondo del calcio e accertarsi che non crolli".