Pubblico all'Europeo, l'Italia tra le "rimandate": dieci giorni per avere il via libera

10.04.2021 11:15 di Elena Bravetti Twitter:    Vedi letture
Fonte: Lalaziosiamonoi.it
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Pubblico all'Europeo, l'Italia tra le "rimandate": dieci giorni per avere il via libera

L'Italia ha dieci giorni per indicare il numero di spettatori che potranno arrivare all'Olimpico per le partite del girone eliminatorio contro Turchia, Svizzera e Galles, e per il quarto di finale del 3 luglio. Ieri la Uefa, riporta la rassegna stampa di Radiosei, ha fatto il punto della situazione, indicando le promosse e le rimandate. Da una parte, le otto squadre che hanno già indicato la capienza "distanziata" per i loro stadi: San Pietroburgo, Baku, Amsterdam, Copenaghen, Budapest, Glasgow e Londra. Dall'altra, le quattro che non sono ancora riuscite nell'impresa: oltre a Roma, Monaco di Baviera, Bilbao e Dublino. La scadenza è fissata al 19 aprile, il giorno dell'esecutivo Uefa, per "fornire ulteriori informazioni sui loro piani e in quella data verrà presa una decisione finale". Nonostante manchino solamente dieci giorni, il Cts prende tempo, sottolineando con una nota che "al momento non è possibile confermare gli incontri in presenza di pubblico". Nella giornata di ieri il presidente Gravina si sarebbe sentito con Vezzali e Speranza, nei prossimi giorni ci sarà un incontro tra Federcalcio e Cts per la definizione di un protocollo. Il traguardo è fissato a 16-17 mila spettatori.

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