Noslin, la magia di Gattuso: il centravanti che la Lazio aveva in casa
RASSEGNA STAMPA - La metamorfosi di Tijjani Noslin porta la firma di Gennaro Gattuso, che dopo essere stato lanciato da Baroni e poco considerato da Sarri, ha trovato il modo di valorizzarlo. L’allenatore inizialmente lo vedeva esterno, ma le necessità lo hanno spinto a utilizzarlo da centravanti. E lì è nata la svolta.
Noslin oggi è un altro giocatore: segna, serve assist, pressa e lavora per la squadra. Al Mapei ha firmato la sua prima doppietta in Serie A, portando il bottino a quattro gol e due assist in otto presenze, diventando il miglior marcatore della Lazio. Numeri già superiori, per media realizzativa, a quelli della sua prima esperienza in Serie A con il Verona, quando segnò cinque gol in 17 partite.
La sua esplosione si inserisce nella rinascita dell’intero tridente. Come evidenzia il Corriere dello Sport, al Mapei sono andati a segno Noslin, Isaksen e Zaccagni: tutti e tre insieme non ci erano ancora riusciti. I loro movimenti sono diventati più fluidi e intercambiabili, grazie alla pressione alta e alla maggiore vicinanza alla porta voluta da Gattuso.
Il dato più significativo è forse questo: dopo otto giornate la squadra ha segnato 22 gol, il doppio degli 11 realizzati nello stesso momento della scorsa stagione. La rivoluzione di Gattuso è partita dall’attacco e Noslin, da acquisto considerato fallimentare, ne è diventato uno dei simboli.
