PAGELLE Udinese - Lazio: quarto posto più Vecino! Gioia Pellegrini, top-Rovella
PROVEDEL 6: Non rischia la presa, preferisce i pugni. Non abbozza però nemmeno il tuffo sulla punizione che si infila con l'intera Lazio immobile. Pure lui poteva qualcosina in più in quel frangente. Blocca il tiro di Payero nel finale.
MARUSIC 6: In copertura fa il suo, anche perché gioca sulla fascia meno pericolosa dell'Udinese. Solo che servirebbe maggiore precisione una volta arrivato nell'area avversaria.
PATRIC 6,5: È diventato il più costante tra i difensori, il suo apporto non manca mai. Lancia Castellanos per la sponda che porta al 2-1. In bambola come tutti gli altri sulla punizione perfida di Lovric.
GILA 6,5: Sacrifica la fronte per bloccare Ebosele, è un giallo comunque intelligente. Forse tocca la punizione di Lovric deviata da Walace, se la cava alla decima di fila da titolare dopo mesi e mesi (e mesi) passati in stand-by.
Dall'87' ROMAGNOLI sv
PELLEGRINI 7: Il segreto, a volte, è soltanto sentire un po' più di fiducia. Viene scelto e lui ripaga: sinistro chirurgico, un bisturi all'angolino. Esultanza rabbiosa facendosi tutto il campo, non è uno tutta panchina. Ebosele è una scheggia, lo stende in volata, peccato che da lì arrivi il pareggio dell'Udinese.
Dal 68' LAZZARI 6: Entra per aumentare le sgasate sulla destra, un paio di duetti interessanti con Felipe.
GUENDOUZI 6,5: Potrà sbagliare qualche appoggio, ritardare a volte la giocata, ma l'impeto e la dedizione sono perenni. L'apporto carismatico si fa sentire quando si accende la lotta.
ROVELLA 7,5: Il migliore senza dubbio: copre ogni zona, contrasta chiunque, la sua è la grinta necessaria in certe partite. Corre senza sosta, si fa sentire dal primo all'ultimo minuto. A differenza di tanti altri oggi in campo, purtroppo.
KAMADA 5,5: Per essere buoni e non infierire nel voto. Sbaglia troppi appoggi, becca il giallo, Sarri lo tiene negli spogliatoi a fine primo tempo per non rischiare un'altra sanzione. Sta vivendo un periodo nero, sembra bloccato mentalmente.
Dal 46' VECINO 7,5: L'uomo della provvidenza, rialza il livello di cattiveria e la classifica della Lazio: timbro pesantissimo, oltre che complicatissimo. Inserimento perfetto, stop e tiro incrociato: non poteva caricare la conclusione, punta sulla precisione e il pallone dà il bacino giusto al palo. È una tresca appassionata per la rincorsa Champions.
ISAKSEN 6,5: Ottimismo e timori fino all'intervallo. Il primo aspetto è dettato dalle giocate, dal coraggio nel tentarle: punta l'uomo, riempie l'area, trova la punizione che sblocca il risultato. La paura per le condizioni fisiche: il ginocchio si impunta, lo fa zoppicare per minuti, col derby in vista rimane negli spogliatoi nel secondo tempo.
Dal 46' FELIPE ANDERSON 7: Monta il cuscinetto sulla fronte per ammortizzare il servizio a Vecino: giocata tutt'altro che banale e che risulta decisiva. Non era scontato nemmeno vederlo così attivo entrando dalla panchina: tanto altro, non solo l'assist.
CASTELLANOS 6,5: Gli manca la stoccata che aveva trovato a fine 2023 con il Frosinone. Risulta comunque fondamentale con la sponda di testa che crea i presupposti per il 2-1.
ZACCAGNI 6: Un paio di sgasate verso l'interno che costringono al fallo e all'ammonizione gli avversari. Poteva gestire decisamente meglio azioni o ripartenze potenziali.
Dal 68' PEDRO 6: L'arbitro gli nega un paio di falli che c'erano.
ALL. SARRI 7: Terza vittoria di fila in campionato, la Lazio si addormenta soltanto a inizio ripresa, poi però riattacca la spina e centra il successo meritato. Distanze accorciate sul quarto posto, avanti tutta
