Castroman: "Alla Lazio come a casa, Inzaghi mi ha sorpreso. E su Correa..."

20.05.2021 17:40 di Elena Bravetti Twitter:    vedi letture
Fonte: Lalaziosiamonoi.it
Castroman: "Alla Lazio come a casa, Inzaghi mi ha sorpreso. E su Correa..."

Intervenuto ai microfoni di Lazio Style Radio, l'ex biancoceleste Lucas Castroman ha ripercorso la sua esperienza nella Capitale, partendo però dalle attività svolte una volta appesi gli scarpini al chiodo: "Dopo la mia carriera da calciatore mi sono vissuto la vita, la famiglia e gli amici. Il calcio è bellissimo, lo è anche fare questo mestiere. Ma devi lasciare anche tante cose da parte. Ho fatto un po' di tutto, degli investimenti. Ho aperto un piccolo bed & breakfast, un salone per fare delle feste. Ho dei locali in affitto e poi mi sono dato al fai da te a casa. Mi piace fare veramente un po' di tutto. Sono al secondo anno del percorso d'allenatore, la pandemia mi ha fatto ritrovare il calcio dopo dieci anni. Intanto ho già lo staff tecnico, quindi posso anche cominciare ad allenare subito. Però piano piano, non ho fretta. La carriera d'allenatore è, nel calcio, quella più ingrata. In Argentina se sbagli ti fanno fuori subito (ride, ndr)".

L'AFFETTO DEI TIFOSI - "La tifoseria italiana è un po' come la nostra, sente il calcio nel cuore. Ho sentito sempre il loro affetto, mi fa sempre piacere vederli, parlare con loro. Sono felice quando mi riconoscono. Simone Inzaghi? Mi ha sorpreso tantissimo, per me ha una cosa che non hanno tutti i tecnici, la confidenza con i calciatori. Credo che sia la cosa in più rispetto a tutto quello che già si sa. Se mi avessero chiesto chi dei miei compagni non avrei visto allenatore, avrei risposto lui e me stesso (ride, ndr). La Lazio ha una vera squadra, dei bravi calciatori che funzionano insieme. E questa credo sia stata la cosa più importante che ha fatto Inzaghi".

ALLA LAZIO COME A CASA - "Alla Lazio sono stato veramente benissimo, come se fossi al Velez. Mi sono trovato con degli argentini che ormai erano dei veri campioni, come Crespo, Simeone. Dei ragazzi veramente eccezionali, come Mihajlovic, Stankovic, Peruzzi, Favalli. Tutti calciatori con delle esperienze, mi hanno accolto bene sin da subito. Mi sono trovato subito a casa. E poi la gente, la società, tutti facevano un grande lavoro per farci solamente pensare a giocare al calcio. La cosa più difficile è stata sicuramente lasciare la famiglia. Correa? È un giocatore importante, è in Nazionale e non è cosa facile. Ha una capacità, un'esperienza già importante in Serie A. Inzaghi conosce gli argentini, era uno degli italiani che era sempre con noi, a cui piaceva molto chiacchierare".

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