Paratici, che figuraccia: dalla ramanzina alla Lazio all'ipotesi di falso ideologico

Il ds bianconero, che predicava rispetto delle regole in merito al caos tamponi creatosi in casa Lazio, ora è indagato per falso ideologico nel caso Suarez.
04.12.2020 20:15 di Leonardo Giovanetti Twitter:    Vedi letture
Fonte: Lalaziosiamonoi.it
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Paratici, che figuraccia: dalla ramanzina alla Lazio all'ipotesi di falso ideologico

Emergono novità sul coinvolgimento di Fabio Paratici nel caso Suarez. Nell'esame definito "farsa" sostenuto dal giocatore lo scorso settembre, il ds della Juventus avrebbe giocato un ruolo fondamentale per velocizzare e facilitare la pratica di riconoscimento della cittadinanza italiana dell'uruguaiano, requisito fondamentale per la buona riuscita della trattativa tra l'ex Barcellona e la società bianconera. Un comportamento non in linea con quelli che, a parole, sono i veri princìpi di Paratici. "Ci sono regole, normative e protocolli che ci permettono di dare regolarità e continuità al campionato", erano state le sue dichiarazioni in merito al caos tamponi creatosi in casa Lazio prima della sfida tra i capitolini e la Juventus. "Se qualcuno non le rispetta - aveva aggiunto - è giusto che ci siano le autorità competenti che svolgano dei controlli ed eventualmente puniscano chi non le rispetta". L'auspicio contenuto in queste ultime parole si sta concretizzando a distanza di poco più di due mesi, ma stavolta nel mirino delle indagini c'è proprio lui, il signor Paratici. Lui che, stando a quanto dichiarato dalla procura, non sembra essersi curato molto delle regole nella vicenda "Luis Suarez". L'avviso di garanzia notificatogli oggi dal Tribunale di Perugia per l'ipotesi di reato di false informazioni al pm (articolo 371 bis c.p.) lo pone in una posizione scomoda e, soprattutto, non conforme con quanto predicato in tono accusatorio nei confronti della Lazio.