Scommesse, in Ucraina partite truccate e (forse) giocate ai tempi del Coronavirus

30.03.2020 07:15 di Andrea Marchettini   Vedi letture
Fonte: Agimeg
Scommesse, in Ucraina partite truccate e (forse) giocate ai tempi del Coronavirus

Ha dell'incredibile quanto avvenuto in Ucraina nei giorni scorsi. Partite truccate e (forse) giocate ai tempi del Coronavirus. Decine di milioni di euro scommessi per dei match di sesta divisione ucraina. A lanciare l'allarme è stato Francesco Baranca, Presidente Comitato Etico Federazione Ucraina, intercettato da Agimeg.it: "Giovedì scorso ho ricevuto delle segnalazioni su una partita disputata in Ucraina dal nostro ufficio interno, da un bookmaker e da un nostro collaboratore. Mi è sembrata subito strana la cosa, perché non credevo che in Ucraina si potesse giocare a pallone: da una decina di giorni sono vietati tutti gli assembramenti cui partecipano più di dieci persone. Una partita di calcio dovrebbe essere vietata per forza.

LE SCOMMESSE SOSPETTE: "Una quantità di denaro imbarazzante, decine di milioni di euro in ogni parte del mondo – Asia, Russia, Ucraina, persino Australia, anche le grandi firme inglesi sono state truffate. E’ vero che c’era solo quella su cui scommettere, ma stiamo parlando di squadre della sesta divisione ucraine (l'equivalente della Promozione italiana). E si scommette sul risultato del primo tempo 0-0 e su quello del secondo per 1-5 (la partita incriminata tra FC Berdyansk-SC Tavriya è finita proprio 1-5 dopo un primo tempo a reti inviolate ndr).

UNA PARTITA FANTASMA: "A quel punto abbiamo diramato l’allarme e abbiamo chiesto di congelare le scommesse. Ma dopo un’ora è stata disputata un’altra partita, sempre in quella zona, tra due altre squadre ucraine. E controllando, abbiamo verificato che il giorno prima risultava fossero state disputate altre due partite, sempre con quei 4 club, in sostanza sembrava un quadrangolare amichevole. A quel punto ho chiamato il responsabile degli arbitri in Ucraina, Luciano Luci, ex arbitro della Serie A. Abbiamo contattato quindi la Federazione Regionale degli arbitri, e loro ci hanno detto di non aver ricevuto nessuna comunicazione su questo presunto torneo. Ci siamo rivolti quindi agli organi supremi delle Federazione Ucraina, e questi hanno chiamato i Presidenti dei club. E questi ultimi hanno confermato di non aver giocato nessuna partita, sia perché è vietato dalla legge, sia perché le squadre hanno dato il “rompete le righe”.

I RESPONSABILI E LE MODALITA': "Un’organizzazione deve aver dato il la, sperando che nessuno se ne accorgesse. Le ipotesi sono due, o hanno assoldato dei giocatori e li hanno messi in campo, oppure si sono inventati tutto di sana pianta. Ma a quel punto lo scout che referta l’incontro per il provider ha partecipato alla frode. Un provider comunque sta collaborando all’inchiesta. Le federazioni dovrebbero essere informate, ma questo molto spesso non succede. Però per farsi accreditare dai bookmaker, molto spesso sono le stesse squadre che contattano direttamente lo scout o il provider. E il provider manda un report ai bookmaker e questi pagano le scommesse sulla base di quel report".

Articolo scritto il giorno 30/3/2020 alle ore 21:45