Al Mapei c’è solo la Lazio| Felipe e Luis Alberto stendono il Sassuolo

22.10.2023 07:30 di  Saverio Cucina  Twitter:    vedi letture
Fonte: Lalaziosiamonoi.it
Al Mapei c’è solo la Lazio| Felipe e Luis Alberto stendono il Sassuolo
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Bella e dominante la Lazio al Mapei. Un soliloquio biancoceleste nel primo tempo, normale amministrazione nella ripresa, con una punta di mistero firmata Provedel. Terzo successo tra campionato e Champions e balzo al sesto posto, almeno momentaneamente. La Lazio di Sarri è tornata.

PRIMA DA TITOLARE PER PEDRO - Scelte inedite per Sarri: stringe i denti Provedel tra i pali, davanti a lui Patric soffia ancora il posto a Casale. Corsa e palleggio a centrocampo con Guendouzi e Rovella insieme a Luis Alberto. Novità anche in avanti, dove Castellanos e Pedro completano il reparto con il titolarissimo Felipe Anderson. 4-2-3-1 per Dionisi che opta per il trio Berardi, Castillejo e Laurienté dietro a Pinamonti.

DOMINIO LAZIO - Ritmi alti in avvio, con la Lazio che prova subito a fare la partita. Il primo acuto con Luis Alberto al minuto 8 ben servito da Felipe Anderson, lo spagnolo però cicca il pallone da buona posizione. Da qui in poi è dominio biancoceleste. Altra occasionissima già al 18’ con Felipe Anderson che su imbucata perfetta di Luis Alberto esalta i riflessi di Consigli. Sul successivo angolo sfiora il gol Romagnoli trovando prima i guantoni di Consigli, poi la traversa. È solo il preludio però al vantaggio che si materializza poco dopo al 28’: altro recupero palla di Luis Alberto, Castellanos raccoglie e serve in profondità Felipe Anderson che di prima intenzione beffa l’estremo difensore neroverde. Premiato il forcing laziale che sblocca la gara grazie ad un’altissima pressione sin dalle prime battute di gara. Girandola di gialli poco dopo: brutto il fallo di Pedersen su Guendouzi, più discutibile invece l’ammonizione rifilata a Rovella. Il pressing della Lazio è incessante e il Sassuolo capitola per la seconda volta al 35’: rasoiata al centro di Felipe Anderson, Boloca controlla male e Luis Alberto ne approfitta eludendo l’intervento di Consigli con un delizioso colpo sotto. Nel finale di tempo, ingenuo e sfortunato Pedro che rimedia il giallo per un intervento scomposto. 

CONTROLLO - È un altro Sassuolo nella ripresa, con un ritmo e baricentro più alto. La Lazio gioca di rimessa e al 57’ rischia addirittura il colpaccio con Cataldi, entrato al posto di Rovella, che colpisce in pieno il palo con una conclusione da fuori. Spazio anche per Zaccagni che rileva Pedro. Il Sassuolo prova a ferire, ma è Provedel a “creare il panico” con un’uscita con le mani al limite, giudicata fuori area da Di Bello prima dell’intervento del Var: cartellino rosso, ma solo per un istante, giusto il tempo del silent-check e del mea culpa dell’assistente di linea, con tanto di risata del biondo biancoceleste. Torna a pressare la Lazio nell’ultimo quarto d’ora, ma con meno precisione: finiscono nel taccuino di Di Bello anche Luis Alberto, poi sostituito da Kamada, e Cataldi per interventi fuori tempo. Nel finale, dentro anche Immobile per un ottimo Castellanos, con i biancocelesti che sfiorano il tris in più occasioni: doppia chance per Zaccagni, più clamorosa invece la palla gol di Vecino che spedisce a lato un rigore in movimento dopo un inserimento dei suoi. L’ultimo squillo di una gara praticamente dominata che regala ai ragazzi di Sarri il secondo successo consecutivo in campionato.

Pubblicato il 21/10

Saverio Cucina
autore
Giornalista pubblicista, classe 1987. Dal 2013 collaboro con Lalaziosiamonoi. Mi occupo di sport, cultura e politica. Laureato in Informazione, Editoria e Giornalismo a Roma Tre, ho lavorato nello staff politico del Comune di Fiumicino (2018-2023). Per Typimedia ho pubblicato Laziali in 100 personaggi (+1) e Fiumicino, le 100 meraviglie (+1).