Finché c'è Lazio c'è speranza: Cluj ko, per l'Europa rimane uno spiraglio

Grazie al gol di Correa nel primo tempo la Lazio batte il Cluj regalandosi un ultimo lumicino di speranza per la qualificazione ai sedicesimi.
28.11.2019 22:57 di Saverio Cucina Twitter:    Vedi letture
Fonte: Saverio Cucina - Lalaziosiamonoi.it
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Finché c'è Lazio c'è speranza: Cluj ko, per l'Europa rimane uno spiraglio

Resta in vita la Lazio formato europeo. La squadra di Inzaghi soffre nel finale ma piega il Cluj di misura guadagnando anche il vantaggio in termini di scontri diretti. La speranza è sempre appesa a un filo, ma i biancocelesti hanno il dovere di provarci fino in fondo.

BELLA E SPRECONA - Una formazione inedita, a dir poco sperimentale, a conferma delle previsioni della vigilia. Nelle ultime ore anche Caicedo getta la spugna, complice il dolore alla caviglia di questi giorni. Spazio allora alle riserve, mai convincenti quest'anno soprattutto in coppa. La Lazio fa la partita nei primi minuti, ma senza squilli memorabili. E' sempre Luis Alberto il motore del gioco biancoceleste, spesso anche in posizione di regista in alternanza con Cataldi, propositivo invece negli inserimenti. Il centrocampista romano sale in cattedra al minuto 16 con una pennellata impeccabile per Adekanye, che l'ex Liverpool non sfrutta a dovere sparando il pallone ampiamente sopra la traversa. Una ghiotta occasione sprecata, ma la squadra di Inzaghi si scioglie, è in fiducia e dieci minuti più tardi trova il meritato vantaggio: scambio tutto di prima tra Correa e Adekanye che con il petto restituisce la sfera al numero 11, bravo in scivolata a trafiggere Arlauskis. Estemporanea ma comunque pericolosa la reazione del Cluj, che tre minuti più tardi spaventa Proto con una cannonata di Burca di poco a lato. Non si scompone la Lazio, grazie soprattutto al 10 spagnolo che domina il centrocampo a beneficio dei compagni. E' proprio lui al 31' a sfiorare l'incrocio con un tiro a giro che fa la barba al palo. La formazione rumena si scuote quasi sul finale di tempo con una conclusione sempre dalla distanza di Djokovic che col mancino fa tremare il palo. Sul trono delle occasioni perse c'è però sempre la Lazio che con Correa, servito magnificamente dal solito Luis Alberto, calcia incredibilmente fuori a tu per tu con Arlauskis. L'ultimo acuto di un tempo ben giocato ma privo di killer instinct.

CON IL CUORE - Maglie decisamente più larghe nella ripresa, con Adekanye che in avvio ruba la scena con buone progressioni. E' proprio da una sua accelerazione che scaturisce il calcio di punizione poi calciato da Jony: la conclusione dello spagnolo è potente ma poco precisa. Un giro di lancette e Acerbi rischia la frittata con un retropassaggio horror sventato in angolo da Proto. Qualche sbandamento di troppo ma il dominio del gioco resta biancoceleste. Ci prova Cataldi al 53' a relizzare il gol della serata con un tunnel in area ai danni di un difensore, ma Arlauskis legge bene la giocata e anticipa in uscita il laziale. Passano pochi secondi e la difesa biancoceleste scricchiola ancora ma si salva grazie a Proto, bravo a respingere sulla prima conclusione e poi con Bastos che devia in corner la ribattuta ravvicinata. Adekanye è volenteroso, ma esagera quando in area cerca un contatto con Burca che non c'è, rimediando il giallo per simulazione. Inzaghi vuole maggior peso offensivo e chiama in campo Caicedo al posto proprio dell'ex Liverpool. Per il Cluj entra Traore (out Paun) ed è subito lui a deviare in rete sugli sviluppi di un calcio d'angolo, ma la sua posizione è in netto offside. Il forcing degli ospiti non si arresta e Proto è ancora chiamato agli straordinari su una conclusione ravvicinata di Camora, mentre può solo guardare sul sinistro potente di Omrani che però termina fuori. Corre ai ripari Inzaghi, fuori Jony e dentro Lulic a maggior copertura sugli esterni. Ora la Lazio è stanca e fatica a ripartire. Luis Alberto su tutti non ne ha più e lascia il campo per Patric tra gli applausi dell'Olimpico. Scorrono i minuti, i biancocelesti arrancano ma nel finale anche il Cluj sembra in debito di ossigeno. Problemi ad un polpaccio per Patric in pieno recupero: lo spagnolo stringe i denti spostandosi in attacco al posto di Correa, improvvisato terzino. C'è tempo per un brivido finale con il colpo di testa insidioso di Cestor che si spegne a lato. La Lazio porta a casa i tre punti, sale a quota 6 regalandosi un'ultima speranza europea.