Lazio, addio primato del girone: la squadra B cade a Nicosia

Pubblicato il 29/11/2018 alle ore 22.45
30.11.2018 07:30 di Lalaziosiamonoi Redazione  articolo letto 2828 volte
Fonte: Daniele Rocca-Lalaziosiamonoi.it
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Lazio, addio primato del girone: la squadra B cade a Nicosia

La seconda squadra non basta. Contro l'Apollon arriva la sconfitta che annulla le speranze di primato: l'Eintracht fa il suo dovere col Marsiglia, la Lazio non risponde a Nicosia. Turnover totale per Inzaghi, scelta condivisibile dato il passaggio del turno ottenuto con due giornate d'anticipo. Ma adesso il sorteggio del 17 dicembre sarà da brividi: a Nyon i biancocelesti saranno dalla parte delle seconde classificate. Si prevede un big match ai sedicesimi, servirà la miglior Lazio per replicare il percorso della passata stagione.

NIENTE PRIMO POSTO - La rovesciata di Faupala, il raddoppio di Markovic. Nessuna reazione, né prima né dopo. La squadra che si presenta a Nicosia non fa nulla per cercare di vincere. Il risultato finale è inevitabile: l'Apollon Limassol ci mette la voglia e sfrutta le occasioni che gli capitano. La Lazio B non è mai pericolosa: Correa ci prova, Caicedo non graffia. Il centrocampo fa fatica a creare gioco, dalle fasce non arrivano rifornimenti. Ma a destare maggior preoccupazione è la fragilità difensiva: l'esperimento di Acerbi (alla 140esima partita consecutiva) sul centrosinistra è un buco nell'acqua. Luiz Felipe costantemente in difficoltà, merita la palma ben poco gratificante del peggiore in campo. Sbaglia sia sul primo che sul secondo gol. Contro il Chievo si tornerà all'antico. Vincere contro l'Apollon sarebbe stato l'unico modo per tenere aperto il discorso primato.

CATALDI CAPITANO, ROSSI ALLA PRIMA - Chi si accontenta gode, dicono. La Lazio si deve tenere stretta la qualificazione da seconda (9 punti), con l'Eintracht che ha vinto tutte le partite del girone (15 punti). L'ultima all'Olimpico sarà del tutto inutile ai fini della classifica: per Inzaghi sarà l'occasione di dare spazio ai calciatori meno impiegati, proprio come stasera. Le uniche note positive, infatti, sono l'esordio stagionale di Rossi (a gennaio potrebbe partire in prestito) e la fascia di capitano di nuovo sul braccio di Cataldi, laziale cresciuto nel settore giovanile. A proposito: negli ultimi minuti il tecnico decide di spendere l'ultimo cambio mandando in campo Nicolò Armini: il capitano della Primavera, classe 2001, è il primo millennial nella storia della Lazio a esordire in prima squadra. In una serata così, a strappare un applauso sono i giovani. I laziali di oggi sono già quelli di domani.