Lazio, Bergodi: "Il Cluj è la Juventus di Romania, guai a sottovalutarla"

L'ex difensore della Lazio, attualmente alla guida del Voluntari in Romania, è intervenuto in esclusiva ai nostri microfoni per parlare del Cluj.
31.08.2019 06:50 di Daniele Rocca Twitter:    Vedi letture
Fonte: Lalaziosiamonoi.it
© foto di Federico De Luca
Lazio, Bergodi: "Il Cluj è la Juventus di Romania, guai a sottovalutarla"

Uno che il calcio romeno lo conosce molto bene. Dopo una lunga carriera da calciatore, in cui ha indossato la maglia della Lazio per 7 stagioni, Cristiano Bergodi ha deciso di intraprendere la carriera da allenatore all'inizio degli anni 2000. Qualche esperienza in Italia, prima di trasferirsi in Romania. Si è fatto conoscere anche all'estero, diventando uno dei tecnici più apprezzati. Rapid e Steaua Bucarest, e ovviamente anche Cluj,  avversaria della Lazio nel girone di Europa League. Squadra temibile e che negli ultimi anni ha staccato tutte le rivali: ce la siamo fatta raccontare in esclusiva dall'ex difensore biancoceleste, attualmente alla guida del Voluntari: “In Romania non c’è una squadra più forte. Sono due anni consecutivi che vince il campionati. E i giornalisti romeni si stanno lamentando per essere capitati nel girone più duro dell’Europa League, contro la Lazio e il Celtic. Dal loro punto di vista anche il Rennes può essere temibile. Sono arrivati ai gironi di EL dopo essere stati eliminati ai playoff dallo Slavia Praga, altrimenti avrebbero partecipato alla Champions”.

LA JUVENTUS ROMENA - “È una squadra con una rosa omogenea, allenata da Dan Petrescu, che conosce anche la Serie A avendo giocato al Foggia e al Genoa. Ha cambiato un po’ modo di giocare: prima era una squadra più offensiva, mentre adesso è equilibrata, difficilmente prende gol. Non può essere paragonata neanche lontanamente alla Lazio. Diciamo che la definizione più giusta potrebbe essere quella di Juventus di Romania. Hanno un presidente che in questi anni ha investito molto sulla squadra e sulle infrastrutture”.

SOLO DUE STELLE - “I calciatori da tenere d’occhio sono Omrani (vicino alla cessione, ndr.), francese cresciuto nel Marsiglia e poi trasferitosi in Romania, e Tucudean, centravanti che lo scorso anno ha segnato tantissimo. Lui in passato ha avuto dei problemi cardiaci, ma è sicuramente l’uomo più pericoloso. E c’è anche Culio, che è diventato un eroe avendo segnato nel 2-1 del Cluj all’Olimpico contro la Roma di Spalletti. Come modulo utilizzano il 4-3-3, con i centrocampisti capaci di dare equilibrio a tutta la squadra. In Romania c’è tanto rispetto per loro, anche le seconde linee sono di buon livello.”

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Pubblicato il 30/08 alle 15:05