Lazio, Correa evita la beffa. Ma col Milan è un pari che fa male

Pubblicato ieri alle 20:00
26.11.2018 07:00 di Daniele Rocca Twitter:   articolo letto 6624 volte
Fonte: Lalaziosiamonoi.it
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Lazio, Correa evita la beffa. Ma col Milan è un pari che fa male

L’urlo della Curva Nord, la corsa di tutta la Lazio ad abbracciare Correa. Ma a rimanere è una terribile amarezza per non aver battuto il Milan. Una squadra arrivata all’Olimpico senza sei titolari, senza un’organizzazione di gioco, in cerca solo di un modestissimo pareggio. E i biancocelesti la accontentano, sprecando tutte le (mezze) occasioni. Se c’era una big da battere, quella era proprio il Milan. Il tabù con le grandi resta, così come il punto di vantaggio per la corsa Champions. Il quarto posto è ancora della Lazio, ma il bicchiere non può essere mezzo pieno. Sorpasso evitato, vero. Ma la consolazione è magrissima.

SOLO FUMO - Delittuoso chiudere il primo tempo con un solo tiro nello specchio e avendo rischiato di subire il gol dello svantaggio. Strakosha salva tutto deviando il destro di Calhanoglu sul palo. Costruire tanto, in questo caso, non vuol dire rendersi pericolosi. L’equazione della Lazio si interrompe ogni qual volta il pallone arrivi dentro l’area. Parolo nel primo tempo e Marusic nella ripresa non riescono a servire a Immobile l'assist buono per segnare. A dire la verità Ciro ci mette del suo, sempre con un secondo di ritardo all’appuntamento con il gol. L’unica volta in cui riesce a prendere lo specchio della porta, Donnarumma risponde presente mettendoci la manona.

LUIS ALBERTO E I CAMBI - Il primo tempo di Luis Alberto fa ben sperare. Si rivedono le magie della passata stagione: proprio contro il Milan all’Olimpico Inzaghi scoprì il miglior partner di Immobile. Viene incontro, costantemente il perno del gioco biancoceleste. Fraseggia e imbuca, quello che sa fare meglio. Ma dopo un’ora di gioco, il tecnico lo sostituisce. Fuori sia lo spagnolo che Milinkovic, al loro posto Lukaku e Correa. È proprio del Tucu il fendente che rimette in equilibrio la partita. L’ingiustizia non si consuma, il gol di Kessie con deviazione di Wallace viene vendicata nei minuti finali. Nel recupero Banti si accanisce con Inzaghi, solo l’ennesimo episodio di una partita diretta in modo inadeguato dal livornese. Alla Lazio manca un rigore per il fallo di Kessie su Parolo, ma a rimanere è il rimpianto per la prestazione e per non aver battuto la prima (e ultima) big nel girone d'andata.