Lazio, il Dall'Ara si conferma tabù: il Bologna passa con il gol di Ferguson
La Lazio cade a Bologna e ferma a tre la sua striscia di vittorie consecutive. Dopo un primo tempo giocato con netta superiorità e creando le uniche occasioni da gol del match, la seconda frazione si apre nel peggiore dei modi. Una distrazione dopo pochi secondi porta al gol di Ferguson che spezza le gambe alla squadra di Maurizio Sarri che neanche dopo i cambi immediati del tecnico riesce a reagire. I 45' che portano al fischio d'inizio sono tutti ad appannaggio dei falsinei che, gestendo la partita e vincendo i duelli nella metà campo, riescono a far scivolare la partita fino al 95'. Il Reanto Dall'Ara si conferma così un campo ostico e difficile per la Lazio che a Bologna non vincono dal lontano 26 dicembre 2018.
FORMAZIONI - Sarri conferma Castellanos al posto di Immobile, dopo la rete decisiva del capitano della Lazio contro la Fiorentina. L'argentino sarà la punta centrale del tridente offensivo, composto dal solito Felipe Anderson e dalla novità Pedro che prende il posto di Zaccagni. Il tecnico conferma dal 1' Lazzari e si affida alla coppia di centrali Romagnoli-Patric, quasi obbligata dopo l'infortunio di Casale. A centrocampo Luis Alberto e Guendouzi affiancano il regista Rovella.
PRIMO TEMPO - Partenza lanciata dei biancocelesti con un ottimo cross dalla destra di Lazzari che pesca al centro Castellanos, ma il suo colpo di testa da pochi metri impatta sulla traversa. È il Taty il giocatore più pericoloso della Lazio e, dopo un'altra incornata che finisce tra le braccia di Skorupski, flirta nuovamente con il gol provando a sfruttare una palla vacante in area di rigore, colpendo però male e sparando alto sopra la porta. Dopo primi 25' di grande intensità, però, la partita si assesta sui binari dell'equilibrio. Da una parte la squadra di Sarri, che dà l'idea di essere la più propendsa a rendersi pericolsa, e dall'altra il Bologna che, eccezion fatta per una conclusione nel finale di primo tempo firmata Zirkzee, non si fa mai vedere dalle parti di Provedel. La prima frazione si conclude così a reti bianche e senza recupero con gli ospiti che recriminano per alcune occasioni che potevano essere sfruttate meglio.
SECONDO TEMPO - L'inizio del secondo è da incubo. Dopo 35'' la Lazio si fa trovare impreparata e Ferguson, servito in area da Zirkzee, non sbaglia a tu per tu con Provedel portando in vantaggio la squadra di Thiago Motta. Sarri ricorre subito i cambi e, dopo aver sostituito Marusic con Pellegrini per problemi fisici, manda in campo anche Zaccagni e Immobile, al posto di Pedro e Castellanos. La sperata reazione non sembra, però arrivare e a rendersi pericoloso è ancora il Bologna che in ripartenza si guadagna un calcio di punizione dal limite, calciato sulla barriera, e poi fuori, da Orsolini. Al 73' arriva anche il primo cambio per i padroni di casa con Aebischer che lascia il posto a Moro. I biancocelesti ci provano ancora con una doppia mossa dalla panchina: Kamada e Isaksen rilevano Guendouzi e Felipe Anderson, nel tentativo di rafforzare la corsia di destra. Una mossa letta da Thiago Motta che manda in campo Ndoye per Saelemaekers e Kristiansen al posto di Lykogiannis. È proprio l'esterno svizzero a creare la seconda occasione per i falsinei, rientrando dalla sinistra e cercando una conclusione bloccata da Provedel. Nel recupero c'è tempo anche per l'ultima mossa dei padroni di casa con Fabbian mandato in campo per Zirkzee. La partita scivola così, lentamente, verso la fine e il triplice fischio dell'arbitro, arrivato al 95', pone fine a un secondo tempo mai giocato della Lazio, incapace di reagire alla rete di Ferguson.
Pubblicato il 3/11 alle 22.42
