Lazio, Lotito: "Sono il primo tifoso, voglio andare in Champions"

Pubblicato il 09-01 alle 19.45
10.01.2019 07:10 di Leonardo Giovannetti Twitter:    Vedi letture
Fonte: Lalaziosiamonoi.it
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Lazio, Lotito: "Sono il primo tifoso, voglio andare in Champions"

Era il 9 gennaio 1900 quando a Roma, in Piazza della Libertà, nasceva la Lazio. Oggi è un giorno storico, a tinte biancocelesti. Onorare i colori di questa maglia è l’obiettivo di tutti quelli che la indossano e che la sostengono. Ai microfoni di Radio Incontro Olympia, è intervenuto il presidente Claudio Lotito per commentare questa speciale giornata: “Essere presidente della Lazio significa essere responsabile di un patrimonio storico sportivo che deve essere preservato, accresciuto e tramandato. Il merito, lo spirito di gruppo, il rispetto delle regole sono valori fondamentali. Tutti coloro che si professano laziali devono essere artefici e portatori di questi valori”.

LAZIO, LA FESTA – "In Piazza della Libertà io sono andato appena ho preso in mano la Lazio, poi il clima nei miei confronti è cambiato e quindi non ho più partecipato. Ieri ho voluto testimoniare la mia presenza perché ritengo che un padre di una grande famiglia abbia l’obbligo e la responsabilità di evidenziare l’appartenenza, deve essere il primo a farlo. Sempre in silenzio, non sono andato in giro per farmi vedere o rilasciare interviste. Qualcuno mi ha visto e mi ha chiesto delle opinioni, dopo la mezzanotte sono andato via”.

SULLA CHAMPIONS – Io sono il primo tifoso della Lazio, ho tutto l’interesse di andare in Champions League. Penso che un presidente che ha rinunciato a delle proposte importantissime come quest’estate, per un impegno preso con l’allenatore, non esiste al mondo. L’ho fatto per non indebolire il potenziale agonistico della squadra e perché sono una persona corretta, che mantiene le promesse fatte. Il mio interesse non è quello di svendere, poi le partite si perdono o si vincono. La Lazio fattura cinque volte meno della prima squadra del campionato. Vorrei ricordare che la Lazio, sotto la mia gestione, dopo Juventus, Inter e Milan è la società che ha vinto più di tutti. In Champions siamo andati un solo anno purtroppo, la scorsa stagione avremmo meritato di starci. Ci sono fattori imponderabili che condizionano gli eventi e non sono sotto la nostra giurisdizione. Mi auguro che quest’anno, siccome la Lazio è una squadra con grandi potenzialità, possa raggiungere l’obiettivo. Ci sono stati grandi investimenti, anche nel settore giovanile, perché il nostro intento è quello di accrescere la forza della rosa. Il motto è il solito: “non mollare mai””.