Coronavirus, Biglia: "In Italia sottovalutato il problema, i calciatori non sono supereroi"
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© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
"In Italia hanno sottovalutato il problema, non hanno seguito le regole. Siamo arrivati al collasso, i medici lavorano senza sosta. Muore la gente col virus, ma anche persone con altre patologie che non possono avere assistenza". È l'accusa di Lucas Biglia su come gli italiani hanno gestito il Coronavirus. "Preferisco perdere la categoria - aggiunge il centrocampista ex Lazio a Cnn Radio in Argentina - che la vita. I giocatori devono dire che il calcio va fermato perché non siamo immuni, non siamo supereroi".
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Quanto sarebbe bello scrivere solo di quello che ami? Ho iniziato qui nel 2013 e non ho più smesso. Non mi vergogno di dire che vivo per lei. La Lazio sono io, siamo noi.
