Politica / Siria, la Turchia attacca i curdi. La Ue: "Fermatevi"

La Turchia è entrata in Siria sferrando l'attacco contro le postazioni dei curdi nel nord-est del paese: le reazioni di Ue e Italia
09.10.2019 18:00 di Redazione Cronaca - LLSN   Vedi letture
Politica / Siria, la Turchia attacca i curdi. La Ue: "Fermatevi"

La Turchia ha dato il via alle operazioni militari nel nord-est della Siria contro i curdi. L'annuncio è arrivato per bocca del presidente turco Recep Erdogan, al quale evidentemente la telefonata con il presidente russo Vladimir Putin non ha fatto cambiare idea. Dopo l'annuncio raid aerei  sono stati segnalati nella città di Ras al-Ain contro postazioni delle Milizie curde di protezione popolare (Ypg) mentre l'artiglieria ha bombardato Tal Abyad. Su Twitter il portavoce delle milizie curde: "Hanno laciato raid su aree civili. C'è grande panico fra la popolazione nella regione". Secondo l'Ypg ci sarebbero già vittime civili. A Qamishli le autorità curde della regione semi-autonoma della Siria hanno indetto "una mobilitazione generale per tre giorni" per contrastare le crescenti minacce, esortando gli abitanti del nord-est a "resistere": "Invitiamo tutte le componenti della nostra gente a spostarsi verso la zona di confine per assicurare la resistenza in questo delicato momento storico".

REAZIONI - L'Unione europea ha chiesto lo stop dell'offendiva minacciando tagliare i "finanziamenti ad Ankara". In una nota il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha scritto: "Azioni unilaterali rischiano solo di pregiudicare i risultati raggiunti nella lotta contro la minaccia terroristica, a cui l'Italia ha dato un significativo contributo nell'ambito della Coalizione anti-Isis, e destabilizzare la situazione sul terreno". "Preoccupazione" è stata espressa dal premier Giuseppe Conte.