SFS22 | Gravina: "Troppi stranieri? Dobbiamo valorizzare i nostri giovani. Il Mondiale..."

28.09.2022 18:30 di Ludovica Lamboglia Twitter:    vedi letture
Fonte: Ludovica Lamboglia - Lalaziosiamonoi.it
SFS22 | Gravina: "Troppi stranieri? Dobbiamo valorizzare i nostri giovani. Il Mondiale..."

Gabriele Gravina, presidente della FIGC, si è espresso su molti temi importanti al Social Football Summit. Queste le sue parole rilasciate sotto le luci dello Stadio Olimico di Roma. “La ferita è ancora molto aperta e che diventa lacerante quando viene riferita ai giovani. In questi momenti bisogna mantenere lucidità e credere nel progetto per cui sono state impiegate energie. Cercare di non abbandonare la strada e dimostrare di avere rispetto. Purtroppo abbiamo avuto in tempi rapidi un blocco, un momento di buio assoluto. Abbiamo strappato un campionato che non vincevamo da anni e soprattutto una strisicia di imbattibilità battendo la Spagna. Il sistema è ancora vivo, non abbiamo avuto paura, abbiamo mostrato coraggio mettendo i cocci insieme. Non abbiamo abbandonato il progetto. I giovani? Abbiamo iniziato a comunicare con progetti esterni, molti collaboratori stanno impegnando molte energie. Oltre 500.000 persone hanno seguito la live a San Siro, dobbiamo utilizzare centri federali e dei giovani. Anche quelli talentuosi che per una serie di motivi non possono avvicinarsi al ondo del calcio".

GIOVANI - "La FIGC deve fare in modo che il talento colga l’opportunità di diventare grande. Il 67% dei giocatori nel nostro campionato sono stranieri, l’89% del minutaggio è dei calciatori stranieri, da qui passa l’intervento della federazione nel cominciare a parlare e valorizzare la presenza dei nostri ragazzi. Le tempistiche devono essere immediate, nella stagione prossima dobbiamo dare delle risposte. Dobbiamo agire in tempi rapidi e avere un confronto molto aperto e senso di responsabilità. Mondiali? Dobbiamo capire le cause e gestire i rimedi. Se il settore giovanile è considerato da ridurre, evidentemente ci sono delle logiche perverse che dobbiamo denunciare e mettere in primo piano. I bambini vogliono divertirsi e giocare, siamo troppo limitati in questo rispetto a quanto mettevamo in piazza ai nostri tempi, Senza vincoli di colore, giocavamo con le giacche e quello che avevamo. Noi sapevamo in base al viso che fosse il nostro compagno di squadra. Facciamo giocarli di più, quindi più gioco e meno tattica. Io parlo di riforma del calcio italiano, oggi come oggi soltanto 10 società non danno il loro consenso alla riforma del calcio italiano. Mi sembra assurdo che ci sia ancora qualcuno che blocchi lo sviluppo del calcio italiano. Adesso basta, cambiamo le regole del gioco, non c’è più alibi per nessuno. La ricerca nell’ambito della politica dei giovani. Al governo il 15 novembre dovremo presentare una documentazione. Serve un’attenta politica nell’adottare delle norme per gestire il futuro, noi dobbiamo mettere sotto controllo i costi. Serviranno la stabilità e sostenibilità e il contenimento dei costi".

EPISODIO CANDREVA – “Se le decisioni arbitrali le consideriamo infallibili siamo fuori strada. Abbiamo visto che la percentuale di errore ad oggi è bassissima. Quello è stato un episodio strumentalizzato moltissimo, qualcuno ha parlato di malafede. Sia VAR che AVAR non hanno potuto vedere le immagini che altri hanno avuto a disposizione. Questo lascia a fare una riflessione. Il Fuorigioco semi-automatico partirà quando la tecnologia sarà completa, quando ci sarà la formazione degli operatori. Mi auguro che parta da gennaio, questo è il piano. Ma il fuorigioco semi-automatico si chiama così perché le comunicazioni vanno agli operatori che comunque devono tracciare la linea. Sicuramente sarà più attendibile, appena sbaglierà l’arbitro sarà gridato subito lo scandalo. Noi dobbiamo avere il coraggio di dire le cose come stanno”.