Taylor, corsa e qualità: la Lazio ha trovato il suo tuttocampista
RASSEGNA STAMPA - Con Gattuso, Taylor ha ampliato il proprio repertorio. Il tecnico gli chiede di essere itinerante, prezioso tanto in possesso quanto in fase di non possesso. Insieme a Frattesi rappresenta uno degli uomini in grado di cambiare il volto di una partita. Dopo i dubbi legati all’estate e alle difficoltà societarie, l’arrivo del nuovo compagno e il mercato hanno restituito entusiasmo all’olandese.
Taylor è tornato ieri a disposizione di Gattuso dopo la pausa con l’Olanda. Ha giocato appena 23 minuti contro la Serbia, restando poi in tribuna con la Germania e in panchina nelle altre gare. È dunque fresco e pronto per il Monza.
L'impatto con Gattuso non era stato dei migliori, ma quella famosa uscita dal campo a fine luglio si è trasformata in una scossa. Da quel momento Taylor si è sentito maggiormente responsabilizzato e ha iniziato a giocare ad alta intensità: il suo rendimento è cresciuto e anche la Lazio ne ha beneficiato. Come ricorda il Corriere dello Sport, è diventato inoltre il vice rigorista dopo Zaccagni: ora Gattuso aspetta anche i suoi gol.
Fuori dal campo, Taylor continua il percorso di crescita. Ha iniziato a studiare italiano con un insegnante, con lezioni private ogni settimana, e non ha mai rimpianto la scelta di trasferirsi in Italia. La Lazio, però, dovrà essere brava a proteggerlo dal mercato: il rischio del saldo zero potrebbe attirare nuovamente club della Premier a gennaio. Il contratto fino al 2030 rappresenta una base importante, ma la vera garanzia di continuità sarà una Lazio capace di tornare ambiziosa.
