Lazio, che frecciata di Lotito: "Senza il Decreto Crescita la Roma è morta!"

22.12.2023 07:20 di  Niccolò Di Leo  Twitter:    vedi letture
Lazio, che frecciata di Lotito: "Senza il Decreto Crescita la Roma è morta!"

Si è espresso ai microfoni della Stampa il presidente della Lazio, nonché senatore, Claudio Lotito. Il patron biancoceleste ha svariato su più temi partendo dai vari racconti di Palazzo Madama, tra cui le sue presunte dormite, che spiega essere solo delle pause di riflessione. Lotito chiude gli occhi, pensa e riflette, talvolta quando non è in commissione mostra ai colleghi come la sua sedia si reclina. L'esponente di Forza Italia non si nasconde neanche sulla dieta e, anzi, celebra i 13 chili persi in 60 giorni, ma senza scomporsi e puntando all'obiettivo dei 25, ignorando le feste di Natale e sfoggiando la sua grande forza di volontà: "Ah, ma allora non avete capito chi è Lotito. Io quando mi metto in testa una cosa può cadere il mondo", spiega al quotidiano.

DECRETO CRESCITA - Il tema principale della lunga discussione è però quello del Decreto Crescita, analizzato prima da un punto di vista generale e poi entrando anche nel mondo del calcio. Lotito prende ad esempio un ricercatore partito per l'estero e che fa ritorno in Italia insieme alla sua famiglia, ottenendo un abbattimento delle tasse del 25%, garantendo così maggiori entrate anche allo Stato che in questo modo potrà garantirsi tasse che precedentemente venivano pagate in altri paesi. Una strada che il senatore continuerebbe a percorrere serenamente, ma anche qualora dovesse essere fermato: "Va bene, aboliamola, ma almeno a decorrere dal 2028, rispettando i contratti firmati".

DECRETO CRESCITA NEL CALCIO - Arriva poi, come anticipato, a un altro mondo che lo riguarda direttamente: quello del calcio. Il presidente della Lazio spiega come il discorso, seppur con argomenti differenti, resti più che valido. Stando alle sue parole, infatti, il Decreto Crescita garantirebbe l'entrata in Italia non solo di semplici calciatori, ma di veri e propri campioni. Rinunciando a questo secondo lui si farebbe un grande passo indietro nella competitività del calcio italiano. Lotito anche questa volta si avvale di un esempio, prende in esame la situazione della Roma e l'utilizzo che la società giallorossa ha fatto di questa norma per garantirsi l'arrivo di elementi come Lukaku o Mourinho, altrimenti impossibili da raggiungere: "Lukaku cor cavolo che lo pijavi! Mourinho non lo pijavi! Perché Mourinho si avvale di questa norma. Così crei un danno alle società: senza Mourinho e Lukaku la Roma è morta". Il decreto crescita diviene dunque un'occasione per alzare il livello del calcio italiano e che supera anche l'ipotesi di un effetto distruttivo sui vivai dei club italiani, tesi portata avanti dal Ministro dell'Economia Giorgetti ma ritenuta fallace dal patron biancoceleste. E se in Italia dovessero esserci troppi stranieri? Anche davanti a questa domanda Lotito è schietto e diretto: "A sto punto si gioca con le pippe". 

"IO SO IO E VOI..."- Il tutto si conclude con una battuta piena di storia cinematografica e ironia romanesca, l'esponente di Forza Italia spiega di avere indosso un impermeabile per tutto l'anno, d'estate come in inverno, esattamente come Andreotti. Ignora ciò che i giornali possono scrivere su di lui e per far capire il suo punto di vista chiama in causa il celebre 'Marchese del Grillo', più precisamente la scena in cui Alberto Sordi dice: "Io so io e voi...", avete capito. 

Pubblicato il 21/12

Niccolò Di Leo
autore
Roma, 2000. Redattore per lalaziosiamonoi.it. Speaker, addetto social e redattore per Radio Laziale. Redattore per Lottomatica.sport, Planetwin365.news, Goldbetlive.it e Calcio.com.