Lazio, che incubo! Biancocelesti nulli, l'Udinese passeggia e vince 1-3

Come era accaduto alla vigilia della gara d'andata contro il Borussia, i biancocelesti crollano e incassano tre gol. L'Udinese vince con merito.
30.11.2020 07:30 di  Marco Valerio Bava  Twitter:    vedi letture
Fonte: Marco Valerio Bava-Lalaziosiamonoi.it
Lazio, che incubo! Biancocelesti nulli, l'Udinese passeggia e vince 1-3
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La Lazio crolla in casa contro l’Udinese che all’Olimpico passa 1-3 e conquista tre punti d’oro in chiave salvezza. Biancocelesti spenti, sconfitti in modo ineccepibile, nulli e senza idee. Un tonfo in stile Genova, sempre alla vigilia del Borussia Dortmund, con la sensazione che la testa fosse altrove ed energie mentali ce ne fossero poche. Primo tempo da incubo della Lazio che non fa nulla, lascia tutta la scena all’Udinese che ne fa due con Arslan e Pussetto. Nella ripresa la squadra d’Inzaghi ci mette qualcosa in più, troppo poco però per ribaltare la partita che infatti imbocca la strada per Udine e quella che poteva essere una giornata favorevole, rischia di diventare uno snodo negativo nella stagione laziale. 

LAZIO NULLA - Il piano gara dell’Udinese prevede una pressione piuttosto intensa sui portatori di palla biancocelesti e poi ripartenze sfruttando la qualità e la velocità di De Paul, Pereyra e Forestieri. Meglio i friulani perché il loro spartito lo interpretano bene, mentre la Lazio è lenta, impacciata, quasi svogliata e al 20’ l’Udinese passa con Arslan che di destro, grazie alla deviazione di Acerbi, batte Strakosha. La reazione laziale si fa attendere ed è ancora la squadra ospite a bussare con Samir che da azione d’angolo scheggia la traversa. Sempre da palla da fermo, stavolta con una punizione da destra, l’Udinese fa venire i brividi a Strakosha, ma il colpo di testa di Forestieri per fortuna è impreciso. Circola lenta la palla quando a manovrare è la Lazio e per l’Udinese è semplice controllare, tanto che nel primo tempo Musso non è praticamente mai impegnato e da palla ferma è ancora l’Udinese ad andare vicina al gol con Pussetto che stacca su Patric e mette fuori. E proprio Pussetto sull’ennesimo errore di Fares guadagna palla, avvia la ripartenza e la chiude firmando il raddoppio bianconero. 

REAZIONE FIACCA - Inzaghi torna negli spogliatoi furioso, sbattendo la giacca a terra e opera subito tre cambi: dentro Akpa, Leiva e Marusic, fuori Cataldi, Parolo e Fares. E proprio un’azione orchestrata da Marusic e Akpa, porta al tiro Leiva che però dal limite è impreciso. La Lazio, a differenza del primo tempo, ci mette quantomeno impegno e buona volontà, ma pericoli Musso ne corre pochi, il destro dal limite di Correa è troppo debole per impensierirlo. Più insidiosa è la conclusione di Immobile al 62’ che impegna Musso a terra, poi Molina è rapido ad anticipare Marusic sul tap-in. Inzaghi inserisce Caicedo e toglie un pessimo Luis Alberto e passa al 3-4-1-2 con Correa da trequartista. L’Udinese però continua a difendersi con ordine, con disciplina, l’attacco biancoceleste si schiaccia sulla linea bianconera e per gli ospiti è piuttosto semplice contenere e quando riparte sono sempre dolori e quando Acerbi rinvia sui piedi di Forestieri è 0-3 perché la conclusione è potente e Strakosha per nulla reattivo sul proprio palo. L’Udinese sente la vittoria in tasca e abbassa la concentrazione per la prima volta, Jajalo effettua un retropassaggio suicida su cui s’avventa Immobile che viene steso da Musso. Dal dischetto va Ciro che fa centro. Manca un quarto d’ora e Inzaghi inserisce Pereira per Patric giocandosi il tutto per tutto. Mossa disperata e che non sortisce effetti, perché la Lazio è piatta e continua a esserlo anche nel finale. L’Udinese vince con merito, per Inzaghi una battuta d’arresto pesante. 

Pubblicato il 29/11 alle ore 14:28