Lazio, Inzaghi conia un neologismo: i due "quinti" nel vocabolario calcistico

09.12.2019 07:15 di Leonardo Giovannetti Twitter:    Vedi letture
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Lazio, Inzaghi conia un neologismo: i due "quinti" nel vocabolario calcistico

Che Lazio, quella di Simone Inzaghi. Da quando è approdato sulla panchina biancoceleste il mister piacentino ha cominciato una scalata da record. I suoi calciatori ascoltano attenti, assiepati come fosse una lezione universitaria. Inzaghi, alla lavagna, detta movimenti e dispensa consigli. Il calcio altera i suoi contorni, si evolve e muta forma. Il tecnico della Lazio segue l’onda del cambiamento, dando il suo contributo. Come? Pensate al termine "due quinti”. Molti, nel tempo, hanno cercato di capire in cosa consistesse il ruolo indicato da questa dicitura. Il rettangolo verde ha restituito risposte precise, Inzaghi ha cucito sulla pelle della squadra il 3-5-2 con i cosiddetti "due quinti”. E con risultati notevoli. Nella stagione in corso Lulic e Lazzari stanno interpretando sontuosamente il ruolo in questione. Serve gamba, tigna, e tanto tanto sacrificio: questo chiede Inzaghi ai suoi “quinti”. Due motorini inesauribili che cavalcano sulla fascia per spingere il pallone in avanti, per poi all’occorrenza tornare indietro a difendere. A tutto campo, senza soluzione di continuità. E ora il termine coniato da Simone Inzaghi è entrato a far parte di diritto del vocabolario calcistico. Un neologismo, vero e proprio. Non è il primo, ovviamente. E questo perché il calcio, come già detto, cambia con costanza. Basta pensare al “volanci”, antico mediano davanti la difesa in terra brasiliana. Il “libero” non è sempre esistito. E questo per quanto riguarda i ruoli nello specifico. Pensiamo ai tanti termini utilizzati per descrivere le azioni di gioco: “rimorchi”, “scarichi”, “filtranti”. Il merito del loro utilizzo, si deve certo all’inventore di turno. E Inzaghi si coccola i suoi “quinti”.

QUINTI SUPER - Tra il dire e il fare, c’è di mezzo il mare. E così Inzaghi, una volta sciorinata la lezione, pretende che in campo i suoi studenti mettano in pratica gli insegnamenti. E i “quinti” sono diventati l’arma vincente, polmone e motore della manovra biancoceleste. A volte, sono stati proprio loro a firmare la partita. Facendo un passo indietro, si può ricordare Lazio - Salisburgo terminata 4 a 2. Il primo gol è tutto opera dei “quinti”: assist di Marusic, rete di Lulic. Addirittura Inzaghi, in quell’occasione, offrì una cena. Perchè? Aveva esplicitamente chiesto un gol architettato dai due addetti alle fasce. Ieri, con la Juventus, c’è stato addirittura un “terzo su terzo”: assist di Luis Alberto, rete di Milinkovic. Le due mezzali, parte esterna del terzetto centrale. Ma questa è un’altra storia. Gol o non gol, il gioco della Lazio è ancorato anche all’operato di quelle due figure a tutta fascia. I “quinti”: invenzione di Simone Inzaghi, nel nome e nella realizzazione pratica. Che il Devoto-Oli prenda nota. Lezione finita.

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Pubblicato ieri alle 15:50