Lazio, troppa sterilità: contro il Napoli le porte restano chiuse
La Lazio non riesce ad abbattere la resistenza del Napoli. In una partita in cui la squadra biancoceleste ha avuto anche un paio di occasioni interessanti, si conferma il golm il grande problema di questa stagione e sfuma l'occasione di allontanare in classifica gli azzurri e riagganciare l'Atalanta, prossima avversaria domenica a Bergamo. In realtà un gol la squadra di Sarri lo ha anche fatto, con una prodezza di Castellanos, resa vana da una leggera posizione di fuorigioco in partenza.
LE SCELTE DI SARRI - La sorpresa riguarda il ruolo di centrocampista centrale, Cataldi la spunta su Rovella. Alla sua destra Guendouzi e alla sua sinistra Luis Alberto vince il ballottaggio con Vecino. In difesa, davanti a Provedel, Lazzari a destra, Gila e Romagnoli coppia centrale, Marusia a sinistra. Castellanos guida l'attacco, Isaksen a destra e Felipe Anderson trasloca dalla parte opposta per sostituire lo squalificato Zaccagni.
POCHE EMOZIONI - Partita fin da subito bloccata, la Lazio prova a far girare la palla, Napoli raccolto nella propria metà campo pronto a ripartire in contropiede. La prima emozione arriva al 10', punizione di Luis Alberto respinta di testa da Juan Jesus, Cataldi calcia alto. I biancocelesti provano ad alzare il ritmo: Castellanos lancia Felipe Anderson che non punta Ostigard e cerca il servizio per Isaksen, palla leggermente fuori misura, nell'azione seguente percussione di Luis Alberto, palla per Isaksen che tira da buona posizione ma non inquadra lo specchio. I ritmi si abbassano di nuovo, con Isaksen che a strappi tenta il dribbling sul diretto avversario. Intorno alla mezz'ora il danese viene fermato in angolo da Mario Rui, mentre in chiusura di frazione si accentra sul sinistro e fa partire un tiro che esce non di molto. Si chiude un primo tempo molto tattico e con poche emozioni.
GIOIA STROZZATA IN GOLA - Il secondo tempo si apre con una grande giocata di Castellanos, vanificata dal fuorigioco: Luis Alberto lo pesca in area, lui stoppa e in rovesciata batte Gollini con un pallonetto, ma la gioia viene strozzata in gola dalla bandierina alta del guardalinee. Dopo l'emozione immediata la partita riprende il canovaccio del primo tempo, spazi chiusi, a vincere è l'equilibrio. Mazzari si gioca la carta Gaetano al posto di Demme. Al 65' Luis Alberto libera al tiro da fuori Cataldi, il centrocampista si porta la palla sul sinistro e fa partire un diagonale che esce di poco. Anche Sarri opera la prima sostituzione, Pellegrini rileva Lazzari. Al 75' i biancocelesti hanno l'occasione più ghiotta di tutta la partita: Guendouzi trova il corridoio per Isaksen che da ottima posizione invece di calciare a rete cerca Castellanos, tacco troppo debole, Ostigard spazza davanti alla porta. Entra Vecino per Guendouzi nella Lazio, Mazzocchi e Ngonge per Mario Rui e Raspadori nel Napoli. Prima di lasciare il campo a Rovella Cataldi becca un giallo pesante visto che era diffidato e salterà la trasferta di Bergamo. Insieme all'ex Juventus entra anche Pedro per Isaksen tra i biancocelesti e Dendoncker e Lindstrom per fuori Zielinski e Politano negli azzurri. All'88' Pellegrini pesca in area Vecino, la sponda per Castellanos viene intercettata da Juan Jesus. Nel finale qualche mischia in area del Napoli, ma nessuno trova il guizzo vincente. Finisce a reti bianche.
Pubblicato il 28-01 alle 19:57
