Serie A, la dead line sulla ripresa: si può giocare fino al 3 agosto

Come riportato dalla rassegna stampa di Radiosei, la Lega Serie A prova a tracciare un piano per la ripresa del campionato.
04.04.2020 09:15 di Tommaso Guernacci Twitter:    Vedi letture
Fonte: Lalaziosiamonoi.it
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Serie A, la dead line sulla ripresa: si può giocare fino al 3 agosto

Chiamatelo pure calcio d'estate, ma stavolta sarà calcio vero. Con i campionati fermi causa emergenza Covid-19, tutto il mondo del calcio si interroga su quando si potrà a riprendere a giocare e soprattutto quando si potrà finire, per evitare un accavallamento con la stagione 2020-2021. Inizialmente il termine ultimo era stato fissato per il 30 giugno prossimo, data che visto l'andamento ancora crescente del virus è stata subito accantonata. Come riportato dall'odierna rassegna stampa di Radiosei, rispetto a una ventina di giorni fa tutto è cambiato e anche dalla FIFA arrivano rassicurazioni sulla prospettiva di avere il nulla osta per l'allungamento dei contratti dei giocatori oltre il 30 giugno. Tradotto, si potrà riprendere a giocare anche a giugno inoltrato per poter concludere - entro il 3 agosto - sul campo i tornei nazionali e le coppe europee. 

LO SCENARIO - Da questo punto di vista la Serie A è ancora spaccata: da un lato chi punta a ripartire non appena sarà consentito, dall'altro chi vorrebbe concludere anzitempo la stagione e proiettarsi alla prossima. La ripresa chiaramente dovrà essere pianificata passo dopo passo. Fino al 13 aprile gli allenamenti non sono consentiti, c'è da vedere se il tutto verrà prolungato ancora. L'idea della Lega è quella di organizzare una settimana di lavoro a gruppetti e altre tre con la squadra al completo. Più o meno ci vorrà un mese di preparazione per riprendere il ritmo partita e tornare a giocare. Orientativamente si va per la ripresa intorno a metà giugno, di modo da concludere a metà luglio giocando ogni tre giorni. Da metà luglio in poi andrebbero in scena le coppe europee. 

RITIRO - Resta in piedi anche l'ipotesi di un ritiro di squadra in zone d'Italia dove il contagio sarà zero o quasi, oltre a visite di controllo mirate e tamponi per tutti i giocatori e ogni membro dello staff tecnico. 

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