Lazio, Morabito: "In Danimarca sconfitta salutare. Scudetto? Ha ragione Sarri"

06.10.2022 13:55 di Edoardo Zeno Twitter:    vedi letture
Fonte: Alessandro Zappulla - Lalaziosiamonoi.it
Lazio, Morabito: "In Danimarca sconfitta salutare. Scudetto? Ha ragione Sarri"

Vincenzo Morabito al seguito della Lazio in Austria. Intercettato da Alessandro Zappulla a poche ore dal fischio d’inizio del match contro lo Sturm Graz, il noto agente FIFA ha parlato in esclusiva per Lalaziosiamonoi.it e Radioseilazio. Di seguito tutte le sue dichiarazioni.

“Sono stato in vacanza due settimane dopo la full immersion di giugno, luglio e agosto. Il mercato è stato molto pesante come quelli degli ultimi anni. Sono cambiate alcune regole e ci sono grandi problemi finanziari e non è facile fare affari. Bisogna spendere bene i soldi”.

Tu hai sempre consigliato giocatori importanti…

“Sono bravi anche certi direttori sportivi, vedi Giuntoli a Napoli. È bravissimo e un amico. Anche la Lazio ha fatto un bel mercato...”

Che impressioni hai sulla Lazio?

“Ottime, lo dice la posizione in classifica. La partita sbagliata in Danimarca ci può stare. Non dovrebbe succedere, ma almeno si può recuperare. Per la Lazio è vitale questa doppia sfida con lo Sturm Graz. Se porti a casa almeno 4 punti passi il turno tranquillamente. Il Mid è da dimenticare, però ogni tanto qualche scoppola è anche salutare. Ti rimette un po’ in riga”.

È finalmente la Lazio di Sarri?

“Lui è molto bravo e non si discute. Ha una personalità che incide alla lunga. Abbiamo perso dei punti assurdi. La Lazio è lì. Ha ragione Sarri quando dice che lo scudetto è una cavolata. A Napoli e a Roma questa parola qui non la devi nominare perché ti destabilizza. Il Napoli secondo me è la squadra più forte. La differenza la farà l’ambiente. È come quello di Roma. Non a caso gli azzurri hanno vinto due scudetti come la Lazio”.

Acquisti estivi: chi ti ha colpito di più?

“Stanno facendo tutti bene, a parte qualche discorso di ambientamento. Bene Romagnoli, bravissimo Provedel ma si sapeva. È scuola Udinese. Marcos Antonio? Viene da fuori. Quando arrivi nel campionato italiano è diverso soprattutto da chi viene dal Sudamerica”.

Ti sembra che la Lazio come società abbia cambiato un po’ marcia?

“È un po’ di tempo che su Lotito ho espresso giudizi super positivi. Sono contentissimo dell’inserimento del figlio Enrico perché è una figura che va incoraggiata. Mi sono arrabbiato per quello che è successo sui social. Sono stato con Cragnotti che non è che aveva grandi doti oratorie. A quell’età va bene. Lui deve andare avanti perché è preparato, sa parlare le lingue, ha studiato. Sono convinto che Lotito può essere un valore aggiunto per la società perché poi è un tifoso laziale. Sul padre si è sempre detto ‘forse è romanista’, ma lui è lazialissimo. Bisogna volergli bene per questo e poi è un ragazzo davvero per bene. Anche Fabiani bene. Mi auguro che si cominci a valutare anche il lavoro di Bianchessi perché è veramente bravo e ha sofferto un po’ la diaspora. Sta lavorando bene, bisogna incoraggiarlo e fare un bel lavoro sul settore giovanile”.

Un saluto

“Sempre forza Lazio”.