Lazio, Immobile positivo al gene "N". Ma per gli scienziati non infetta

Gli studi sul gene N fanno chiarezza: la sua sola presenza potrebbe non essere determinante sulla positività al Covid-19 e sulla possibilità di contagio
16.11.2020 07:20 di Lalaziosiamonoi Redazione   Vedi letture
Fonte: Tommaso Marsili
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Lazio, Immobile positivo al gene "N". Ma per gli scienziati non infetta

Tre sono le proteine del Coronavirus (N, M e F) che producono anticorpi e che quindi, se individuati contemporaneamente assicurano una positività infettante al 100%. Se si dovesse rivelare solo il gene N, ci sarebbe la stessa sicurezza? Al momento sono molti gli scienziati che credono che chi sia positivo al solo N non si possa considerare infettante e che ciò non attesti la positività attuale o pregressa, ma non c'è ancora una risposta ufficiale come riporta la rassegna stampa di Radiosei. Questo perché il gene appartiene alla famiglia generica dei coronavirus, quindi non segnalerebbe la positività specifica al Covid-19. A specificarlo è anche il virologo Pregliasco: "Se si è positivi vuol dire che con un coronavirus siamo entrati in contatto, ma non è chiaro se si è contagiati quando si è positivi alla sola proteina N". 

CASO LAZIO - Questi studi rafforzerebbero la posizione della Lazio e di Immobile, visto che i test su cui si sta discutendo sono positivi solo al gene N. Il Ministero consiglia di trattare i soggetti positivi al gene come positivi al virus pandemico, ma se gli studi dovessero confermare questa tesi allora le cose cambierebbero di molto. La situazione è ancora confusa, ma la società biancoceleste potrebbe finalmente confermare la sua buona fede in tutta questa faccenda. 

Pubblicato il 15/11

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